Il Tirreno

Scatta la linea dura contro i furbetti della spazzatura

di Riccardo Sordi
Scatta la linea dura contro i furbetti della spazzatura

L’assessore Michele Lecchini annuncia una task force e tre “fototrappole” per combattere le discariche abusive

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PONTREMOLI. «I porcellini li vogliamo vedere solo nelle favole. E non che girano con i rifiuti e sporcano la città. Da lunedì 20 marzo (oggi per chi legge, ndc), inizia la tolleranza zero nei confronti degli incivili che continuano ad abbandonare i rifiuti fuori dai luoghi predisposti alla raccolta». Questa è la dichiarazione e l'impegno che si è assunto l'assessore all'ambiente, Michele Lecchini per combattere le discariche "selvagge". E per rendere operativa questa iniziativa si è predisposta una squadra di cinque uomini (tre della ditta friulana Idealservice che gestisce la raccolta rifiuti in Lunigiana, e due del Comune di Pontremoli) che avrà il compito, fino al 30 aprile, di vigilare sul territorio e di controllare sacchetto per sacchetto i rifiuti abbandonati in maniera da poter risalire agli autori dell'incivile gesto. Una piaga che purtroppo è dovuta a chi, vuoi per pigrizia o semplicemente per scarso senso civico, continua ad abbandonare rifiuti lungo le strade del paese. Un atto verso cui da oggi non si avrà più alcuna tolleranza. «14 mesi fa siamo partiti - sottolinea Lecchini - con un sistema di raccolta nuovo ed innovativo rispetto al precedente. E quindi, in una prima fase, abbiamo deciso di comprendere le difficoltà e di chiudere un occhio. Da oggi basta«. Anche perché, evidenzia Lecchini, «siamo sempre a disposizione, basta una chiamata e veniamo incontro alle esigenze e alle difficoltà di tutti per smaltire i rifiuti. Ma non possiamo tollerare oltre la maleducazione e la mancanza di rispetto verso l'ambiente e la città». Quindi ora non si scherza più e chi verrà "pizzicato" andrà incontro a sanzioni (non troppo pesanti anche per evitare eventuali ricorsi) senza dimenticare che per certe tipologie di abbandono sono previste non solo sanzioni amministrative ma anche denunce penali che possono arrivare fino a due anni di reclusione. Una linea dura sui rifiuti che dimostra la sensibilità che si è creata in questi ultimi anni su questa tematica. «Non è tollerabile che poche persone (Lecchini sottolinea di come si stimi che in realtà gli incivili si possono riassumere in una ventina di famiglie, quindi una quota residuale) rovinino il nostro sistema di raccolta differenziata che a detta di tutti è il migliore in Lunigiana». Infatti Pontremoli è l'unico della Lunigiana che non ha il "porta a porta" spinto ma prevede un sistema misto con la sola plastica con la raccolta "Porta a porta". Un sistema vincente per Lecchini tanto che alcuni sindaci lunigianesi gli avrebbe espresso ammirazione ma anche invidia. Ma non solo pontremolesi, anche persone provenienti da paesi e zone limitrofe vengono con i loro rifiuti ingombranti e non e, spesso approfittando della notte o di luoghi appartati, lì buttano in maniera scriteriata. Ebbene anche per loro la "pacchia" sta per finire grazie a tre "fototrappole" che sono state posizionate nei luoghi dove con maggiore frequenza vengono riscontrate le violazioni. Ed hanno già dato i loro frutti visto che sono state fotografate numerose persone che presto si vedranno recapitare a casa le relative sanzioni. «Con questo mese di controllo serrato - evidenzia Lecchini - il nostro scopo non è quello di punire o di fare multe. Vogliamo invece segnalare l'importanza del rispetto del territorio e di un corretto smaltimento dei rifiuti. E che se non lo fa deve subirne le conseguenze anche per rispetto di chi, invece, opera correttamente».

Ed indubbiamente un contributo importante alla consapevolezza dell'importanza di una corretta raccolta dei rifiuti viene dalle giovani generazioni «per questo - conclude Lecchini - il mese prossimo farò, assieme ad un responsabile dell'Idealservice, una serie di incontri nelle scuole per sensibilizzarli su questa tematica che è fondamentale per il nostro futuro». Come abitanti di una città che del turismo vuole fare la sua fonte di redditto primaria ma anche come abitanti del mondo.

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