Sicurezza
Felici esce allo scoperto: «Io ci sono»
Il presidente di Imm e Carrarafiere: «Disponibile per fare sintesi e contribuire a unire tutte le forze che amano la città»
CARRARA. Il presidente di Imm Carrarafiere, Fabio Felici, esce allo scoperto con una nota nella quale dà la sua disponibilità a impegnarsi in prima persona quale candidato a sindaco della coalizione, a patto che il suo nome possa coagulare partito e, appunto, coalizione. Scrive, infatti, Felici: «Leggo da settimane sulla stampa locale il mio nome quale possibile/papabile candidato del mio partito e della coalizione di centro-sinistra alle prossime elezioni amministrative. Premesso che in questo tempo non mi sono mai proposto per alcuna candidatura, essendo pro tempore il Presidente di Imm e Carrarafiere e lavorando a un piano industriale che possa permettere entro il 2019 (termine del mio mandato) di rilanciare il complesso fieristico e portarlo in acque più tranquille nonché socio di uno studio commercialista che ha bisogno di tante energie, non posso ignorare che ogni giorno da più parti mi arrivano solleciti a fare passi avanti per raccogliere questa sfida».
«A tal proposito - aggiunge - mi preme quindi chiarire che un'ipotesi in tal senso la potrei prendere in considerazione solo nel caso in cui la mia figura potesse essere una figura di sintesi, scelta e appoggiata questa volta dal territorio, condivisa da tutte quelle diverse anime che nel mio partito e nella coalizione hanno purtroppo vissuto gli ultimi mesi dietro un travaglio legato a lacerazioni sulle diverse forme di governo e ai processi di scelte tra i diversi candidati, perdendo la spinta all'ascolto e al confronto con i cittadini per la visione e il futuro della nostra bellissima città. Un recupero quindi di territorialità e di responsabilità dietro cui costruire un progetto per un cambio di passo amministrativo, recuperare nuovo slancio, nella consapevolezza che non sarebbe né facile né automatico».
E aggiunge: «Solo noi carrarini, gente dura ma che ha sempre dimostrato di sapersi rimboccare le maniche nelle difficoltà, possiamo essere padroni del nostro destino e questa potrebbe essere un'avventura temeraria ma affascinante da portare avanti di concerto con tutte le parti in causa. Ecco - conclude - se queste fossero le condizioni e se fosse utile, allora potrei mettermi a disposizione per fare sintesi e contribuire a unire tutte le forze che amano la nostra città».
Fabio Felici, da più parti, viene considerato uno dei nomi, forse l’unico, in grado di riportare Andrea Vannucci nell’alveo della coalizione (mentre, come noto, Gianenrico Spediacci senz’altro correrà da solo). Proprio Vannucci, su Facebook, ha chiarito: «Mi si domanda se sto nel Pd. Dove può stare chi è stato candidato dalla stragrande maggioranza del Pd alla carica di sindaco? La vera domanda è: ma è questo il Pd? Un partito che calpesta le decisioni dei propri organi e cerca di imporre un candidato scelto da Firenze perché sia ubbidiente? Che si stupisce di ciò che fa Grillo a Genova e fa la stessa cosa a Carrara? E' il partito dei "fidatevi"? E' questo il nostro Pd? Quello di un commissario venuto da Firenze a dirci che la maggioranza uscente è il vero valore da salvaguardare e dopo un mese e mezzo non solo è a pezzi la coalizione, ma si frantuma ogni singolo partito? Il candidato lo sceglie lui? Ci fidiamo? Io sto nel Pd perché il Pd non è "fidatevi" né "stai sereno". Il Pd è la casa di chi pensa a chi ha bisogno, di chi delle riforme ha bisogno vitale. Il Pd è il partito dei territori e delle donne e gli uomini liberi, di ogni genere, religione, razza e di età. Il Pd è di tutti quelli che ci credono, non dei servi e degli opportunisti. Il Pd siamo noi e ciò andremo ad affermare al congresso con tutta la nostra voce. Farebbe piacere a molti toglierci di mezzo, ma noi ci saremo».
Parole dure, ma, al di là del messaggio forte e la polemica con il commissario Gianni Anselmi, la strada di un riavvicinamento sembra essere stata intrapresa. (m.b.)
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