La manifestazione
«Castagnola vive nel degrado»
L’accusa del consigliere Benedetti dopo un sopralluogo con alcuni residenti
MASSA. «Sarà anche la zona che maggiormente ha contribuito all'elezione dei sindaci degli ultimi vent'anni, ma oggi Castagnola vive uno stato di degrado totale che inizia con il campo nomadi collegato da via don Minzoni per terminare a piazza Castagnola» A parlare è il consigliere comunale Stefano Benedetti, dopo aver fatto un sopralluogo insieme ad alcuni cittadini. «Ho potuto accertato una grave situazione di abbandono e degrado come ce ne sono poche a Massa. Intanto, è necessario evidenziare che in tutta la zona, nonostante l'aumento delle attività commerciali non vi sono parcheggi sufficienti e troppo spesso arrivano i vigili a sanzionare, però, solo davanti alla pizzeria e non ad esempio in piazza Petroniano, piazza Castagnola, via Tavola o via Don Minzoni, strade dove tutti i giorni e a tutte le ore vi sono auto parcheggiate in divieto».
E ancora: «Nel merito, i residenti si sono riservati di presentare una denuncia per omissione contro la polizia municipale che a loro avviso non può venire in zona su chiamata di qualcuno per multare solo le auto sostate davanti alla pizzeria e le altre no. In piazza Castagnola i famosi coccodrilli sono stati abbandonati a se stessi, sporchi e privi di manutenzione, in mezzo ad una piazzetta anch'essa sporca e con i cestini pieni di rifiuti che nessuno provvede a svuotare. Dalla fontana sporca e rovinata fuoriesce acqua tutto il giorno perché il rubinetto è privo di miscelatore».
«Al centro della strada - conclude Benedetti -si può notare una palma altissima ormai morta da anni e mai stata asportata. In via Petroniano, dove insiste il divieto di sosta, si può scorgere una segnaletica gialla che impedisce alle auto di parcheggiare di fronte all'ingresso di una casa, ma in questi casi di solito non si dovrebbero sprecano denari pubblici per realizzare un inutile stallo in una strada dove insiste già il divieto di sosta, ma è semmai il proprietario della casa che deve premunirsi di un cartello di passo carrabile numerato. Invito a intervenire per ripulire l'intera zona e risolvere tutte le problematiche da me denunciate».
Ma Benedetti attacca anche il Consorzio zona industriale: «Ha notificato in questi giorni alle imprese ricadenti nel perimetro della zona industriale l' importo del contributo relativo agli anni 2015 e 2016 nella misura di € 0,032 per mq. di superficie occupata, con un minimo di contributivo di € 150,00 per le imprese che non superano i 5.000 metri quadri, insomma una cifra complessiva di tutto rispetto che secondo tanti imprenditori non è dovuta perché la richiesta è da considerarsi del tutto fuori luogo a causa della forte crisi industriale che ha colpito la nostra provincia, anche per responsabilità dirette del consorzio stesso. Infatti, le aziende più importanti della nostra zona sono quasi tutte chiuse, le realtà più piccole se non sono fallite hanno ridotto il personale e altre attività strategiche».
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