Il Tirreno

Ecco come nascono i dati che pubblichiamo

I dati che pubblichiamo sono forniti dal responsabile Registro Tumori Toscano - Istituto per lo Studio e Ia Prevenzione Oncologica (Ispo), L’indicatore “soggetti ricoverati” - si fa notare - “valuta...

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I dati che pubblichiamo sono forniti dal responsabile Registro Tumori Toscano - Istituto per lo Studio e Ia Prevenzione Oncologica (Ispo), L’indicatore “soggetti ricoverati” - si fa notare - “valuta il numero di pazienti ricoverati nel periodo temporale in esame (decennio, nell’analisi presentata). In pratica, un paziente con più ricoveri nello specifico quinquennio viene contato una sola volta. In questo modo, i dati di ricovero ospedaliero approssimano in maniera sostanzialmente affidabile le nuove diagnosi di tumore (casi incidenti), avvenute nel periodo in studio. La cosa - si aggiunge - consente l’analisi di dati molto aggiornati, anche quando non sono ancora disponibili quelli prodotti da un registro tumori. Rispetto all’analisi dei dati di mortalità approssima meglio la incidenza dei tumori, senza essere influenzato da fattori, quali le terapie, che possono modificare la prognosi del tumore e quindi la mortalità. Le diagnosi di dimissione ospedaliera - si ammette - sono meno precise di quelle prodotte da un Registro Tumori, che utilizza, tra le fonti diagnostiche principali, anche i referti anatomo-patologici; i dati di ricovero ospedaliero sono meno completi di quelli prodotti da un Registro Tumori, in quanto non includono i pazienti trattati esclusivamente in ambiente ambulatoriale. Questi tendono ad aumentare nel tempo per vari fattori, quali ad esempio: - La disponibilità per alcuni tumori (es. ormonoterapia nel tumore della prostata) di farmaci e trattamenti terapeutici che possono essere utilizzati in ambito ambulatoriale o domiciliare; - La tendenza a ridurre i trattamenti in regime di ricovero ospedaliero quando è possibile effettuare terapie efficaci in altri regimi assistenziali. I dati di ricovero così elaboratori non evitano di conteggiare più volte lo stesso paziente, quando ha più ricoveri in periodi temporali diversi. Comunque essendo la casistica identificata in maniera omogenea nell’area di interesse (ex-Asl 1 Massa Carrara) ed in quelle di confronto (Asl Toscana Nord Ovest e Toscana), questi limiti dovrebbero influenzare i maniera limitata i risultati dei confronti.

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