Lutto
«Alla colonia Torino di Marina di Massa si rischiano due stagioni di stallo»
La denuncia dei 5 stelle: «Non è ancora stata siglata la convenzione con la società per la bonifica». Nel sito è riaffiorata una discarica nascosta sotto la sabbia con lastre di eternit e maglie di metallo
MASSA. La bandiera blu, simbolo internazionale di spiagge e mari incontaminati, sventola beffarda proprio davanti a quel lembo di spiaggia antistante l'ex Colonia Torino, dove sorge una discarica nascosta sotto la sabbia e che l'erosione costiera ha permesso il riaffiorare, facendo spuntare dall'arenile lastre di eternit e maglie di metallo.
«Questa è una situazione emergenziale segnalata più volte con interrogazioni e interventi da parte dei consiglieri comunali del Movimento - contesta a viva voce il consigliere regionale pentastellato Giacomo Giannarelli- fino ad arrivare in Toscana: avevamo chiesto conto alla giunta regionale della rimozione del terrapieno di rifiuti davanti all'ex colonia Torino, che ci ha risposto qualche giorno fa senza dare una soluzione definitiva del problema».
Una discarica nata durante gli anni 70 e 80 e segnalata, insieme ad altre, agli inizi degli anni 90 dal Comune di Massa all'ente preposto dell'epoca, l'attuale Arpat, il quale aveva chiesto all'Amministrazione comunale l'elenco delle discariche da essa autorizzate nel corso del tempo e presenti sul territorio.
«Noi viviamo nel territorio più bello della Toscana ma governato dai peggiori politici-si sfoga Giannarelli- che hanno permesso che negli anni venisse creata questa discarica. Adesso l'assessore all'ambiente della Toscana ci ha risposto che non è ancora stata siglata la convenzione con la Sogesid spa, la società in House del Ministero dell'Ambiente, individuata per procedere alla bonifica prevista e questo significherà dover saltare ancora almeno 2 stagioni balneari, dato che l'accordo integrativo prevede che i lavori saranno realizzati in 14 mesi dalla firma della convenzione, che però ancora manca».
Il consigliere si riferisce all'accordo integrativo firmato da diversi enti tra cui Regione, Ministero dell'Ambiente, Ministero Sviluppo economico, Comune di Massa e quello di Carrara nel luglio scorso, dopo anni di discussioni e che prevede interventi di bonifica delle aree comprese nei Siti di interesse nazionale (Sin) e nei Siti di interesse regionale (Sir) compresi sul territorio di Massa e di Carrara, mettendo a disposizione 3 milioni di euro.
«È stato grazie a noi e alle nostre sollecitazioni che alla fine hanno indicato nella Sogesid chi doveva realizzare la bonifica, perché inizialmente non riuscivano neanche a individuare chi dovesse occuparsene, se la Sogesid o l'Autorità idrica Toscana» precisa Giannarelli.
Ma non solo manca ancora la firma che dia inizio ai lavori, lamentano Giannarelli e i consiglieri comunali Riccardo Ricciardi e Luana Mencarelli: nella risposta, denunciano i Cinquestelle, è prevista la rimozione dei materiali presenti nel terrapieno ma solo per un metro di profondità e si chiede Giannarelli cosa succederà se ci fosse eternit anche sotto il primo metro dalla superficie.
E i Cinquestelle si interrogano anche sulla sufficienza di quei 320.000 euro destinati all'operazione di bonifica e attinti dai 3 milioni previsti dall'accordo del luglio scorso, considerato che, insistono i Cinquestelle, per sanare completamente la discarica alla Buca degli sforzi, l'assessore Uilian Berti aveva dichiarato che sarebbero stati necessari ben 18 milioni di euro.
«È previsto facciano anche – denuncia Giannarelli- un intervento di caratterizzazione dal costo di 18.000 euro, sempre attinti dai 3 milioni stanziati dall'accordo di luglio, ma cosa succederà se capiranno che c'è materiale anche sotto il metro del piano-strada, visto che non ci sono fondi e neanche la volontà di risolvere definitivamente questo problema?» chiede alla fine polemicamente il consigliere.
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