Attenzione
«Tu mi rottami? E io mi candido» Parola di Spediacci
Il presidente di Rinascita avanti tutta a difesa degli over 60 «Alle cave e al porto si lavora fino a 70 anni per la pensione»
CARRARA. Gianenrico Spediacci proprio non ci sta a farsi "rottamare" dal commissario del partito democratico. E lo dice senza mezzi termini: «Se questa è la posizione del Pd, i loro dirigenti dovrebbero spiegare perché a Lucca il candidato ha 62 anni, a Serravalle Pistoiese 68 e a tutti i prossimi aspiranti sindaci, presidenti e parlamentari dovrebbero dire chiaramente che e non c'è spazio per gli "over 60"».
E la riflessione di Spediacci entra nello specifico. «Il Pd - aggiunge - dovrebbe anche dirci come sia facile lavorare in cava e nelle acciaierie fino a 67 anni ma non si possa fare il sindaco a 60».
Insomma è uno Spediacci davvero infuriato quello che ha affidato la sua posizione a una nota stampa in cui, ribadisce, la sua intenzione di andare avanti con la candidatura, fuori dalla coalizione e con (o senza) l'appoggio del partito socialista.
Spediacci: commissario, tu non mi rottami. «Sono Gianenrico Spediacci, candidato a sindaco del Comune di Carrara alle prossime elezioni amministrative su richiesta dell'Associazione Rinascita, di tanti amici e conoscenti, e di liste civiche che mi appoggiano in questo percorso - scrive Spediacci - Leggo con stupore la dichiarazione del commissario del Partito Democratico Gianni Anselmi: "Penso che 60 anni per il ruolo di sindaco siano troppi". E mi indigno come persona, al di là del mio particolare ruolo presente e futuro. Sono fra gli "over" e mi alzo alle 6 la mattina, lavoro tutto il giorno come presidente di Amia portando il mio contributo al benessere della città, rientro a casa in tarda serata».
E prosegue il presidente di Rinascita: «Penso ai tanti che quotidianamente sono sottoposti a lavori usuranti, in cava, al porto, ai miei colleghi che faticano ogni giorno, a tutti quelli che sono costretti a sudare fino a 67,68,70 anni prima di arrivare a una pensione spesso indecente- continua - E ci facciamo dire che a 60 anni non siamo più buoni per fare il Sindaco da uno che viene dal Pci e che ha fatto il sindaco nella città delle Acciaierie? È un mondo capovolto in cui non mi riconosco».
«Mi candido come presidente di Rinascita per il bene di Carrara». «Io vado avanti, con o senza i socialisti e senza la benedizione di Anselmi»: lo dice a chiare lettere Spediacci e agiunge: «Nel pieno delle miei facoltà psico-fisiche mi candido senza esitazione a rappresentare, come sindaco, tutti quelli che hanno a cuore il bene di Carrara. Pur non essendo il candidato del Pd, mi chiedo come sia possibile affermare da parte di un importante dirigente del Pd nazionale che "60 anni sono troppi per fare il Sindaco" quando una buona parte dei Comuni della Toscana che vanno al voto ha candidati "over" e come questo precedente influirà in futuro sulle prossime consultazioni Regionali e Nazionali. Perché non si può dire che quello che non va bene a Carrara è eccellente a Firenze o a Roma senza perdere di credibilità».
Giacomo Bugliani: il dato anagrafico non è un elemento essenziale. «Credo che il dato anagrafico non sia un elemento essenziale per tracciare il profilo di un buon candidato». Questo il commento del consigliere regionale Giacomo Bugliani alla luce del diktat di Anselmi.
«Devo, però, riconoscere - aggiunge - che il commissario del Partito Democratico sta proseguendo quel percorso di ascolto e di partecipazione al quale ha improntato il suo operato fin dall'inizio e confido nella sua capacità di interpretare al meglio il sentimento che emerge dalla città di Carrara».
Il segretario del Pd regionale: appoggio la scelta di Anselmi. È un commento laconico quello del segretario regionale del partito democratico Dario Parrini, ma molto eloquente. Interpellato sulle dichiarazioni del commissario del Pd a Carrara, in merito all’età anagrafica dei candidati alle amministrative, Parrini si limita a dichiarare: «Anselmi mi rappresenta appieno e appoggio pienamente ogni sua scelta».
Insomma il “paletto” sull’età di coloro che dovranno rappresentare la coalizioni alle prossime elezioni, ha la benedizione del partito democratico toscano. Ma, su questo non ci sono dubbi, ha creato davvero uno tsunami nello scenario politico cittadino che, a pochi mesi dalle amministrative, non ha ancora trovato il nome del candidato che, almeno sulla carta, dovrebbe rappresentare la coalizione di centrosinistra.
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