Sicurezza
Anna: «A Simone mi piacerebbe chiedere se si ricorda di noi»
MASSA. «Cerco Simone disperatamente”. Sembra il titolo di un film di Susan Seidelman, ma non è finzione. Si sono incontrati venticinque anni fa alla Partaccia, quando avevano appena diciassette anni:...
MASSA. «Cerco Simone disperatamente”. Sembra il titolo di un film di Susan Seidelman, ma non è finzione. Si sono incontrati venticinque anni fa alla Partaccia, quando avevano appena diciassette anni: lei milanese, in vacanza a Marina di Massa, in campeggio con mamma e papà, lui studente massese dai riccioli castani. Era l'agosto del 1992, Anna Begni se lo ricorda ancora il suo Simone, il ragazzino a cui diede un unico piccolo bacio sotto la luna, davanti al bagno Battelli. Nei giorni scorsi Anna ha pubblicato un appello su facebook, nel gruppo "Sei di Massa se...", che ha scoperto per caso, navigando in rete. Vuole provare a ritrovare Simone, risentirlo, chiedergli come sta, come vive e se si ricorda di lei. Un amore adolescenziale, che adesso è solo ricordo, ma che potrebbe diventare una bella amicizia. «Non voglio rovinare la vita a nessuno- dice Anna- tanto meno creare problemi; vorrei solo sapere se Simone si ricorda di noi e se è felice». Per Anna non è stato facile fare questo passo e rendere pubblica la sua storia e la sua ricerca. Aveva paura che qualcuno potesse credere che fosse una pazza, visto che per 25 anni ha pensato ad un ragazzino conosciuto davanti ad un campeggio. Parlando con Anna affiorano tanti ricordi di quelle vacanze spensierate, i luoghi che frequentava con la sua comitiva, la sala giochi dove si incontravano il pomeriggio, lo stabilimento balneare dove baciò Simone, la strada che li fece incontrare, via del Cacciatore, che nel 1992 si prestava a furtivi passaggi, visto che era molto isolata e non potevano passarci le auto, mentre oggi è diventata quasi una autostrada a due corsie. In tanti, su facebook, le stanno scrivendo, rispondendo al suo post, cercando di carpire qualche particolare in più su Simone, di cui non si sa nulla, se non che era appena diventato maggiorenne, e che girava con uno Zip della Piaggio bianco e verde. Non avendo una sua fotografia Anna ha disegnato il volto di Simone, cercando di ricordarselo più che poteva e poi ha diffuso anche lo schizzo a matita, così magari qualcuno potrebbe capire di chi si tratta. Per adesso Simone non si è ancora fatto vivo, ma in tantissimi hanno condiviso l'appello e i nostri articoli sul web.
Manuela D'Angelo
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