Proteste
Stroncato da malore, muore un clochard
Joan Gherasim aveva 59 anni. Lo ha trovato un passante vicino alla pensilina dell’autobus. Accanto una bottiglia di whisky
MARINA DI CARRARA. Ha bevuto almeno mezza bottiglia di whisky prima di sedersi sulla panchina della pensilina del bus di piazza Menconi. Poi, tramortito dall’alcol, si è addormentato e in quella posizione ha passato un bel po’ di tempo. Ma il suo fisico non ha retto e, probabilmente anche a causa delle temperature non proprio confortevoli, il cuore si è fermato. Facendolo cadere in terra. Ed è in posizione quasi fetale che è stato trovato sull’aslato da un passante Joan Gherasim, romeno che aveva appena 59 anni. L’uomo ha provato a scuoterlo pensando che fosse ubriaco, dato che c’era la bottiglia del superalcolico mezza vuota accanto a lui. Ma è bastato questo per rendersi conto che la situazione era ben più grave. Ed è partito l’allarme al 118 e alle forze dell’ordine. Erano circa le sei e mezza del mattino e in piazza Menconi stavano arrivando i primi ambulanti per montare le bancarelle del mercato settimanale.
Oltre all’ambulanza sono intervenute una pattuglia dei carabinieri e una volante della polizia. Quando il medico ha fatto cenno che non c’era nulla da fare il poveretto è stato coperto da un lenzuolo. Gli inquirenti hanno dato un’occhiata alla scena e hanno capito immediatamente che si trattava di un decesso naturale, provocato dallo stile di vita e dalle condizioni di salute di Gherasim. Anche il magistrato di turno, il sostituto procuratore Alessandra Conforti, ha deciso di non chiedere l’autopsia, ma si è limitata a incaricare il medico legale di eseguire un esame esterno della salma. Segni evidenti, come ferite o lividi, comunque non c’erano.
L’unica curiosità è legata alla presenza di Joan in quella pensilina. Non era solito frequentare piazza Menconi, tanto che in un primo momento chi abita in quella zona credeva che la vittima fosse un nordafricano che spesso si siede su quella panchina. Il romeno anche se risultava senza fissa dimora un posto dove dormire lo aveva. Non a Marina e neppure a Carrara: ai carabinieri risulta Castelnuovo Magra. E hanno avuto anche conferme in questo senso. Evidentemente il cinquantanovenne l’altra sera si è attardato e non è riuscito a rientrare, forse è per questo che è rimasto nei pressi della pensilina. La bottiglia di whisky potrebbe averla presa ovunque, probabilmente l’ha acquistata in un supermercato quando ha capito che avrebbe dovuto passare la notte all’addiaccio. Invece l’alcol lo ha stordito e forse gli ha impedito di rendersi conto che le sue condizioni di salute erano precarie. C’era qualcuno con lui? E se sì, questa persona è rimasta fino al momento del malore che gli è stato fatale? Solo curiosità a questo punto. Fosse stato lucido forse le cose potevano andare diversamente. Ma a volte il destino non lo si può cambiare, neppure se è quello che si vuole.
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