Sicurezza
Ricciardi ad Anselmi: «Non sei il messia di Piombino»
CARRARA. «Caro Gianni Anselmi, commissario, non esistono messia con origini piombinesi, dunque dovresti attenerti alle elementari regole di buonsenso, presentarti al PD, indire una bella direzione...
CARRARA. «Caro Gianni Anselmi, commissario, non esistono messia con origini piombinesi, dunque dovresti attenerti alle elementari regole di buonsenso, presentarti al PD, indire una bella direzione aperta ed ascoltare le varie istanze. Credo che scopriresti che il PD apuano fino ad oggi ha sempre fatto parlare tutti, io ne sono l'esempio». Emanuele Ricciardi, noto imprenditore apuano, in questo periodo particolarmente attento alle fasi politiche, di ritorno dal Lingotto, commenta così la scena carrarese, anche alla luce della sua trasferta al Lingotto, « dove ha ritrovato un Matteo Renzi «bello carico, consapevole che in politica un uomo solo al comando non va da nessuna parte». Una lezione da imparare anche a sul nostro territorio: «Carrara viene respirata dal potere fiorentino come una terra di nessuno; abbiamo commissariato un partito, in nome delle primarie e mi sembra di capire che il commissario, invece, presenterà un nome dopo aver fatto delle consultazioni suggeritegli da alcuni esponenti costantemente irrequieti, se non continuamente accontentati del partito stesso e di alcune associazioni». Ricciardi non si nasconde e confessa di aver appoggiato e auspicato Andrea Vannucci come candidato sindaco della coalizione: «Poteva e può ancora essere di grande aiuto alla crescita del territorio e del partito. Vero è che non capisco neanche il percorso di Anselmi e l'unico dato che emerge è che la coalizione sta implodendo«. Poi la stoccata al commissario:
«Abbiamo perso i finanziamenti alle aree di crisi complesse, c’è la storia di G.E. a Piombino: non vorrei che c'entrassero con quel che sta accadendo a Carrara. A proposito commissario tu da dove provieni? »
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