Il Tirreno

La video arte in mostra al Ducale

di Benedetta Bianchi
La video arte in mostra al Ducale

Domani l’inaugurazione di “Enjoy forgetting”, con una performance su come si crea un’installazione

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MASSA. Dare un senso alla storia, agli avvenimenti contemporanei o anche solo alla riflessione sulla coscienza dello scorrere del tempo sono le caratteristiche di "Enjoy forgetting", mostra a Palazzo Ducale liberamente ispirata ad una frase di David Byrne, musicista dei Talking Heads e, a sua volta, citata in una delle opere esposte.

L'arte contemporanea è il linguaggio individuato dal comune di Massa per trasmettere emozioni ed affrontare i grandi temi sociali, culturali ed economici del giorno d'oggi. Assieme al curatore Daniele Lucchesi la scelta è ricaduta sulla video arte capace di proiettare immagini di denuncia o più semplici considerazioni relative agli avvenimenti contemporanei. «La stessa inaugurazione sarà un evento clou utile a far capire la mostra fino in fondo», ha dichiarato il sindaco Alessandro Volpi certo più che mai di voler fare di Palazzo Ducale un luogo simbolo.

«È lo spazio per poter fare di Massa un polo espositivo importante. Come per il teatro Guglielmi, dobbiamo dare alla cittadinanza l'abitudine di godere dell'arte e quella contemporanea è più immediata, riesce a parlare in un mondo in cui molti linguaggi si stanno mescolando e stravolgendo. E non è vero che l'arte contemporanea non ha a che fare con la tecnica; ha una dimensione concettuale, ma bisogna essere molto preparati e gli allestimenti sono difficili».

L'inaugurazione, domani alle 18 e 30, sarà una sorta di spettacolo, una performance dei Masbedo, noto duo artistico composto da Nicolò Massazza e Jacopo Bedogni il cui linguaggio privilegiato della video arte è frutto di un percorso multidisciplinare e trasversale. Mostreranno "live" come si crea un'installazione multimediale, cosa c'è dietro ad un video e a questo genere artistico.

I Masbedo faranno da collettore di altri sei artisti di fama internazionale: Filippo Berta, Igor Grubic, Francesco Jodice, Raffaella Mariniello, Nasan Tur e Eulalia Valldosera.

Con la collaborazione esterna della curatrice Adriana Rispoli, il Salone degli Svizzeri, il Salone degli Specchi e il Grottesco di Palazzo Ducale sono pronti ad accogliere le grandi proiezioni introdotte dal sintetico, ma efficace "Homo homini lupus" di Berta che, col suo branco di lupi avventato sul tricolore, vuole restituire un quadro spietato dell'Italia di oggi. Si passa poi al documentario poetico di Grubic sui memoriali di cemento antifascisti commissionati dalla ex Jugoslavia o all'incendio che ha distrutto la Città della Scienza di Napoli raccontato dalla fotografa Mariniello. "Enjoy forgetting" è la prima di un ciclo di esposizioni di arte contemporanea che terminerà, molto probabilmente con la Notte Bianca di Massa.

Il sindaco Volpi, infatti, ha preannunciato «l'intenzione di voler costruire il primo evento estivo sull'arte, con un video mapping proiettato su uno dei monumenti simbolo di Massa». Con questo ciclo si prosegue la sequenza di mostre "Oltre l'immagine", sempre a Palazzo Ducale, che ha contato circa 5 mila visitatori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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