Sicurezza
La stazione in agonia Tra rapine e risse regna solo il degrado
Chi lavora nello scalo chiede aiuto alle forze dell’ordine Gli sbandati aumentano e sono un pericolo costante
MASSA. La rapina al sessantenne sul cavalcavia della stazione è soltanto l'ultimo episodio che testimonia il crescente degrado dello scalo ferroviario. Ormai la zona è in balia dei malviventi, delle prostitute e degli sbandati. Questi ultimi da mesi imperversano sul binario uno, quello dove passano i treni diretti a sud. Basta dare un'occhiata ai cespugli, trasformati in latrine a cielo aperto. Il marciapiede è diventato il bivacco degli sbandati: mangiano, dormono e fanno i loro bisogni. Allontanando viaggiatori occasionali e pendolari. La sera poi il disagio per chi attende i convogli cresce a dismisura. Il solito gruppetto di clochard beve alcolici e attraversa i binari senza curarsi dell'arrivo dei treni. Uno di questi l'altra sera è stato sfiorato da un merci sopraggiunto all’improvviso. Altre volte gli sbandati, completamente sbronzi, si affrontano a colpi di pietre e di bottiglie.
I senzatetto che gravitano attorno allo scalo ferroviario litigano spesso, prima si urlano di tutto a pochi centimetri dalla faccia dell’altro e poi arrivano alle mani. Come è successo qualche sera fa, quando è spuntato una sorta di coltello che è stato puntato alla gola di uno dei due. Gesto accompagnato dalla frase minacciosa «se fai un altro passo ti ammazzo». Tutto mentre i viaggiatori salivano e scendevano dai treni. Qualcuno si è anche spaventato vedendo quei due che si fronteggiavano in mezzo alla gente, con il rischio di coinvolgere i passanti. Così è stata chiamata la polizia e il 113 ha inviato una volante: gli agenti quando sono arrivati in piazza IV Novembre non hanno trovato nessuno. Qualche mese fa invece, di sera, quando i binari erano pieni di pendolari, è scoppiata una rissa tra extracomunitari. Almeno cinque che se le davano di santa ragione e si scagliavano bottiglie e pietre da una parte all’altra. Rischiando di colpire anche chi non c’entrava nulla con la loro disputa. Ma la cosa peggiore che facevano era attraversare i binari, con i treni che erano in prossimità dello scalo. Mettendo in pericolo la sicurezza della stazione. Qualcuno ha chiamato le forze dell’ordine e polizia e carabinieri sono intervenuti per cercare di identificare i responsabili, anche se questi hanno fatto di tutto per disperdere le loro tracce. Perlopiù trovando riparo in piazza IV Novembre, sulle panchine dei giardini. Qualcuno è stato fermato, ma senza elementi non è stato possibile fare nulla.
La polizia alla fine dell’anno aveva svolto ripetuti e accurati controlli dello scalo e della immediate vicinanze dello scalo ferroviario identificando numerose persone e approfondendo la posizione di quelle risultate sospette o che non hanno interessi lavorativi e di famiglia in questo Comune. Alle operazioni di perlustrazione e controllo del territorio, oltre alle volanti e al personale della divisione anticrimine della questura avevano partecipato equipaggi del reparto Prevenzione crimine della Toscana.E la questura aveva emesso una decina di provvedimenti di allontanamento dal territorio e dai comuni del litorale di pregiudicati, prostitute e persone prive di motivi per dimorare nella zona della stazione. Inoltre erano stati notificati analoghi provvedimenti nei confronti di cittadini comunitari che da giorni infastidivano gli abitanti della zona.
Intanto è stato messo un cancello a protezione dell’atrio delle biglietterie automatiche. In questo modo dalle 23.30 in poi si potrà accedere ai binari, ma non si potrà sostare nelle parti al chiuso.
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