Sicurezza
L’addio straziante sui social: «Brutto così»
Il sindaco Zubbani aiuta i carabinieri nell’identificazione: arrivava da Castelnuovo Magra
MARINA DI CARRARA. In tanti hanno visto quel lenzuolo steso sull’asfalto ieri mattina in piazza Menconi: persone che andavano a lavorare, giovani che si recavano a scuola e chi voleva solo passeggiare tra le bancarelle del mercato settimanale. Tanta l’amarezza e la pena per quell’uomo, come ha scritto qualcuno su Facebook, che ha trovato la morte «da solo, sul bordo di una strada, in una terra straniera in cui speravi, col dolore che ti strazia». La notizia sui social ha cominciato a girare da subito e per tutta la mattina in molti hanno voluto dire qualcoisa, quasi a voler omaggiare questo cinquantanovenne che ha perso la vita mentre cercava di riparsi dal freddo su una panchina di una fermata d’autobus.
All’inizio qualcuno credeva di conoscere quel poveretto, perché in diversi hanno pensato che si trattasse di un nordafricano che di solito si aggira per Marina. Uno sempre gentile, uno che non chiede mai l’elemosina ma se c’è chi gli allunga una monetina lo ringrazia con un sorriso. Appena si è saputo che sotto quel lenzuolo bianco c’era un romeno allora un po’ tutti si sono chiesti chi fosse. Troppi i curiosi e anche per questo i militari hanno preferito mettere una copertura anche alla pensilina, per evitare che qualcuno potesse scattare delle foto con il cellulare. Inopportuno davanti a un dramma personale.
In piazza Menconi uno dei primi ad arrivare è stato il sindaco Angelo Zubbani. Il primo cittadino ha aiutato le forze dell’ordine a ricostruire la provenienza del cinquantanovenne, aiutandosi con un documento che i carabinieri hanno trovato nella tasca dei pantaloni. Ed è così che si è scoperto che arrivava da Castelnuovo Magra, dove trovava riparo a queste notti ancora fredde per dormire all’addiaccio senza pagarne le conseguenze.
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