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SI È SPENTO “TITI” LUIGI ZERI, IL MAGO DELLE MOTO E DELLE BICICLETTE
Si è spento all’età di 89 anni, Luigi Zeri (foto), artigiano del settore motociclistico molto conosciuto in città. Una vita dedicata alle due ruote, Zeri era soprannominato "Titi", in omaggio al...
Si è spento all’età di 89 anni, Luigi Zeri (foto), artigiano del settore motociclistico molto conosciuto in città. Una vita dedicata alle due ruote, Zeri era soprannominato "Titi", in omaggio al nomignolo inventato per lui dalla nonna a dispetto della sua robusta corporatura. Si era avvicinato alla meccanica nel 1940, quando ancora frequentava le elementari: proprio tra i banchi di scuola in pieno regime fascista fu “arruolato” da un interprete che gli propose di imparare ad aggiustare le biciclette. Nell’immediato dopoguerra, raggiunta l’età prevista dalla norma, si iscrisse alla Camera di commercio e avviò l'attività in proprio. Era il 1949: dalle biciclette passò presto ai “Mosquitos”, i motorini leggeri su telaio di bicicletta. Dalla sua officina passarono molti ragazzi di bottega, che grazie ai suoi insegnamenti hanno ottenuto quasi tutti la qualifica di meccanico.
La sede storica della sua officina è stata per 56anni in via Roma, presso i locali di Battista Pieri, rivenditore di biciclette. La chiuse solo nel 1995 quando andò in pensione.
Luigi Zeri lascia la moglie Vanna e i loro tre figli. A tutta la famiglia, le condoglianze di Almo Calchini, amico di lunga data del “Titi”.
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