Il Tirreno

Ore contate per la gang di bulli che ha picchiato il diciassettenne

Ore contate per la gang di bulli che ha picchiato il diciassettenne

Sia le telecamere di videosorveglianza sia le testimonianze possono aiutare per l’identificazione Intanto i carabinieri hanno sentito la vittima. Ancora da chiarire il movente del pestaggio in piazza

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SARZANA. Il branco di minorenni che ha aggredito e picchiato selvaggiamente un diciassettenne in piazza Matteotti, mandandolo all’ospedale con il setto nasale fratturato (la prognosi dei medici è stata di trenta giorni), potrebbe essere individuato entro pochi giorni. Merito delle telecamere di videosorveglianza che qualcosa hanno ripreso e merito delle testimonianze raccolte dai carabinieri del nucleo operativo. Insomma, la svolta potrebbe esserci addirittura entro la fine della settimana. Almeno per un paio di giovani che hanno picchiato il diciassettenne.

Ad aggredire il minorenne sono stati almeno cinque o sei coetanei. Tutti, chi più e chi meno, lo hanno malmenato fino a procurargli escoriazioni al viso e alle braccia. Poi uno di loro gli ha tirato un pugno in faccia che gli ha spaccato il setto nasale mandandolo all’ospedale. Un pestaggio di una violenza inaudita. L’episodio è successo sabato sera in piazza Matteotti. Da allora sul caso lavorano i carabinieri di Ameglia, avvertiti dal dottore che era di turno all’ospedale San Bartolomeo che ha curato il ferito. I militari hanno chiesto al diciassettenne cosa fosse successo e chi era stato a ridurlo così. Il ragazzo ha detto che un gruppetto di coetanei che non conosceva, se non un paio forse di vista, si era avventato contro di lui. Ancora non si sa il motivo dell’aggressione, ma gli inquirenti sospettano che dietro possa esserci una parola di troppo detta a una ragazza da parte del diciassettenne. La miccia che ha scatenato l’esplosione di rabbia da parte del branco. Ma su questo particolare non c’è certezza, dato che sia gli uomini della stazione di Sarzana sia quelli del nucleo operativo mantengono il massimo riserbo su eventuali testimoni che possano aver visto quello che è accaduto veramente in piazza. Quello che è certo è che il giovane che è finito all’ospedale era ridotto davvero male, con il giubbotto e la camicia completamente imbrattati dal suo sangue.

In questi giorni gli inquirenti hanno lavorato soprattutto sull’acquisizione delle immagini video riprese dalle telecamere che insistono nei pressi della piazza. Non si vede il pestaggio, ma potrebbero esserci dei frame della fuga, dai quali è possibile ricavare i volti dei protagonisti del pestaggio. Sarebbe la prova che inchioderebbe i responsabili, in mancanza di questa però c’è fiducia di arrivare lo stesso alla stessa soluzione. Magari facendo trascorrere qualche giorno di più. Resta comunque la gravità dell’episodio, avvenuto in piazza Matteotti, quindi in pieno centro, in una sera in cui si dovrebbe pensare soltanto al divertimento. Invece, forse per un apprezzamento di troppo a una ragazzina, un diciassettenne è finito all’ospedale con il naso fratturato.

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di Redazione web