Sicurezza
Via al progetto volontariato per i rifugiati
Si chiama “Pontremoli Accoglie 2017” e prevede attività di cura e pulizia e di accoglienza turistica
PONTREMOLI. Si è tenuta ieri mattina, presso la sala dei Sindaci del Comune di Pontremoli, una conferenza per presentare il nuovo progetto "Pontremoli Accoglie 2017".
Si tratta di un progetto che intende favorire percorsi di accompagnamento ed inclusione sociale dei migranti che sono presenti sul territorio comunale. E si pone quale obiettivo da raggiungere quello di permettere ai migranti di imparare a conoscere il contesto in cui vivono relazionandosi con la cittadinanza che li ospita, svolgendo delle attività di volontariato finalizzate all'abbellimento e cura della città attraverso opere di pulizie (giardini pubblici, palazzi storici, pulizia sentieri) e all'accoglienza della città anche in chiave turistica (presidio di edifici storici, turistici, religiosi, culturali).
Un accordo che è stato siglato dalla sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini, da padre Dario Ravera, in qualità di rettore del Seminario Vescovile Minore "Sacro Cuore" ovvero la struttura che accoglie i migranti, e don Pietro Pratolongo responsabile dell'Associazione di Promozione Sociale Circolo ANSPI "Mons. Sismondo", ovvero l'associazione che seguirà nel lavoro quotidiano i migranti, alla presenza del prefetto di Massa Carrara Enrico Ricci.
Potranno partecipare al progetto quei migranti che hanno presentato istanza per il riconoscimento della protezione internazionale, sottoscritto il Patto di volontariato e richiesto l'adesione ad un'associazione di volontariato o di promozione sociale.
Attualmente sono circa una quindicina i migranti che parteciperanno al progetto e che quindi saranno chiamati ad operare attività di volontariato in ambiti di utilità sociale e di pubblico interesse per arricchire la conoscenza del territorio e migliorare l'integrazione.
«Questa firma - ha sottolineato la sindaca - rappresenta il sigillo di un percorso di impegno iniziato tre anni fa. E che ha già dato alcuni importanti frutti. Un progetto che vuole far sì che il percorso di integrazione e comunicazione, inevitabilmente difficile per le differenze culturali e linguistiche, sia il più possibile rapido e foriero di arricchimento per i migranti ma anche per la comunità pontremolese che li ospit»". "Sono importanti progetti come questi - ha sottolineato il prefetto - perché non si deve pensare solo a dare ai migranti un tetto e un pasto, ma si deve offrire una reale possibilità di integrazione». (r.s.)
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