Il Tirreno

La Lega Cavatori sbarca in Regione

di Francesca Vatteroni
La Lega Cavatori sbarca in Regione

CARRARA. La Regione Toscana apre le porte alla Lega dei Cavatori. Succede a nemmeno un anno dalla nascita dell’associazione, istituita da un cospicuo e battagliero gruppo di cavatori, in seguito...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. La Regione Toscana apre le porte alla Lega dei Cavatori. Succede a nemmeno un anno dalla nascita dell’associazione, istituita da un cospicuo e battagliero gruppo di cavatori, in seguito all'ennesimo incidente in cava, allo scopo di rivendicare il diritto dei lavoratori del monte ad essere ascoltati per denunciare in prima persona i punti deboli che minano l'incolumità degli operatori del monte. Martedì 7 marzo, la Vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi e il funzionario responsabile prevenzione, salute e ambiente Piergiuseppe Calà, hanno ascoltato e discusso alcuni importanti aspetti tecnici sulla sicurezza in cava con una delegazione della Lega. «Hanno detto che ci hanno trovato motivati e preparati-racconta Andrea Vannucci della Lega- e abbiamo consegnato loro la documentazione che in questi mesi abbiamo elaborato e portato all'attenzione dei vari enti incontrati, in primis la ASL». Il confronto ha avuto come tema principale la figura del Direttore Responsabile che la Lega chiede energicamente sia presente in modo costante in cava:«In tutti i tipi di cantiere, di qualsiasi Paese, il Direttore Responsabile è presente: deve essere presente e deve dirci come lavorare, non si può limitare a delegare terzi come ad esempio il capocava, perché è lui che deve rispondere di quanto succede in termini di sicurezza» spiega Vannucci. L’amministrazione toscana, stando alle parole della Vicepresidente, ha assicurato che il Presidente Enrico Rossi si sta già adoperando in questo senso. Non solo, nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema delle macchine tagliatrici:«Lavorando con quella macchinetta a quel tiraggio, è come se avessimo una pistola puntata alla tempia, ogni giorno» ha denunciato Vannucci, ricordando come in cava la rottura della catena della macchinetta è più frequente rispetto ad altre realtà. «Vogliamo una riduzione del tiraggio a 40/50 in piazza e a 50/60 a monte e la Saccardi ha promesso che andrà incontro alla nostra richiesta» riferisce Vannucci. La vicepresidente avrebbe anche assicurato che la Regione si impegnerà per applicare ai cavatori la legge 5/60 sul lavoro usurante: «Abbiamo sempre visto questo traguardo come un miraggio lontano: adesso la Regione si è impegnata per farcelo raggiungere» ha continuato Vannucci anticipando che presto la Lega presenterà ufficialmente domanda all'Inail, perché tornino a essere riconosciute ai cavatori tutte quelle malattie professionali, che nel tempo sono uscite dalla lista dei diritti degli operatori del monte.

L’incontro della scorsa settimana sembra dunque aver dato l'avvio a un rapporto di collaborazione tra Lega e Regione, dato che la Vicepresidente Saccardi ha chiesto all’associazione un appuntamento, tra circa un mese e mezzo, per un nuovo confronto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web