Proteste
Ventisette nuovi posti alla Iglom
Le assunzioni non sono però vincolate al serbatoio degli ex Eaton. Un protocollo e subito 450mila euro di finanziamenti
CARRARA. La buona notizia: 27 nuovi posti di lavoro alla Iglom, nello stabilimento della ex Eaton.
La cattiva: non saranno necessariamente attinti dal carniere degli ex lavoratori della multinazionale che, lo ha ricordato lo stesso presidente della Regione Enrico Rossi, con i 350 licenziamenti e la dismissione della fabbrica di Massa (nel 2010) è diventata l’emblema dell’emergenza lavoro.
Questa la sintesi della “tappa-lavoro” del lungo tour di Enrico Rossi in provincia che ha messo, nero su bianco, la firma sul protocollo con Iglom da 2,7 milioni di euro. L'azienda di Emilio Ricci ha investito - ad oggi e siamo solo all’inizio - 7 milioni di euro, la metà dei quali per macchinari che la porteranno ad incrementare l'occupazione di 27 unità. Con il protocollo sottoscritto viene agevolata una prima tranche di interventi pari a 1 milione e 4000mila euro. La Iglom si è aggiudicata il finanziamento partecipando a un bando su fondi europei in cui si è piazzata al secondo posto: per il momento del milione e 400mila euro la Regione erogherà 451.428 euro.
Rossi: abbiamo evitato le speculazioni. «Al posto di questo polo industriale avrebbe potuto esserci un centro commerciale o un’area destinata alla speculazione. Io mi sono impegnato perché questo non accadesse. Lo stabilimento della ex Eaton è stato recuperato e oggi, con la firma del protocollo di insediamento si aggiungono prospettive di occupazione. Che gli ex lavoratori della Eaton non siano stati tutti ricollocati è vero, ma l’investimento c’è stato e la Regione continuerà a lavorare per creare ulteriore sviluppo e occupazione». Sono queste le parole che il presidnete Rossi ha pronunciato subito dopo la firma del protocollo, nell’ufficio del patron della Iglom, e che ha ribadito ai lavoratori (ex Eaton) che lo aspettavano fuori dai cancelli dell’azienda, con le bandiera del sindacato.
«La Regione non ha regalato nulla alla Iglom che ha fatto l’investimento e assunto personale (pochi per il sindacato) fra gli ex Eaton - ha precisato Rossi - Questo finanziamento è legato alla regolare partecipazione a un bando».
«L’impegno della Regione è stato non fare andare via le aziende». Anche su questo punto, rispondendo anche all’emergenza lavoro che vede nella provincia apuana dati da profondo Sud, il presidente Rossi è stato chiaro. «Ricordo che la Iglom era pronta ad andare a investire altrove. Noi abbiamo voluto che rimanesse qui - ha sottolineato - E il nostro obiettivo è creare ulteriori aree per nuovi investimenti. Come? Abbiamo comparato e consegnato al Consorzio Zia 13 ettari dell’area ex Eaton e sbloccato altri 20 ettari della Syndial: tutto questo “pacchetto” potrebbe essere messo a bando e attirare nuovi investitori».
Ricci (Iglom): i sindacati devono ringraziare. Il patron della Iglom ha parlato chiaro. «I sindacati devono solo ringraziare e smettere di fare sceneggiate. Io ho accettato un accordo di programma che ha consentito ai lavoratori di usufruire della mobilità in deroga e mi sono anche assunto l’impegno morale di andare ad assumere le maestranze che potevano essere utili all’azienda dal carniere degli ex Eaton. Un impegno morale, ci tengo a precisarlo».
Rossi: Zia commissariata, qui dove si tocca spunta un buco. Lo ha detto al termine dell’incontro alla Iglom il presidente Rossi. «Abbiamo acquistato 13 ettari di terreno per il Consorzio zona, ma qui dove si tocca si scopre un buco e siamo andati al commissariamento».
Il presidente della Regione si è poi intrattenuto fuori dai cancelli dell’azienda con un presidio degli ex lavoratori Eaton. «Portiamo a investire qui le aziende che cercano operai - ha detto a Rossi Corrado Bonuccelli- basta digitare su Google maps ci sono gli striscioni. Perché non contattate queste aziende? Perchè non le portiamo a Massa?»
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