Il Tirreno

Rational, i lavoratori si mobilitano

di Benedetta Bianchi
Rational, i lavoratori si mobilitano

I 24 dipendenti della ditta di via Catagnina riuniti in presidio. Luisa Pietrini (Fiom): se arriva il curatore è finita

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MASSA. Presidio dei lavoratori della Rational Group su cui pende la spada di Damocle di un'istanza di fallimento; a rischio ci sono ventiquattro posti di lavoro ed ora entra in gioco la politica.

Ieri mattina il sindaco di Massa Alessandro Volpi e il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti hanno incontrato i lavoratori nel piazzale della ditta - presenti anche rappresentanti Fiom di Sanac, indotto del Nuovo Pignone e pensionati - e garantito loro di intervenire in tempi rapidi nei confronti dei creditori, in questo caso una banca. Entro la settimana le istituzioni riuniranno le parti in causa per capire la effettiva situazione debitoria dell'azienda di via Catagnina e la possibilità di prolungare i tempi. I problemi finanziari per la Rational Speedy Wash, specializzata in macchinari per lavanderie, sono iniziati diversi anni fa, ma fino ad oggi la proprietà ha resistito e risanato buona parte dei debiti, anche grazie ai sacrifici dei suoi dipendenti. Tanto da tornare a chiudere in pareggio il bilancio 2016. La ditta, ex Aga, è infatti l'unica azienda metalmeccanica della provincia apuana ad aver attuato il concordato in continuità, una procedura che prevede la prosecuzione dell'attività da parte del debitore. Fu attivata nel 2013 con una durata di nove anni, gestita dal commissario Thomas Tonarelli. Con questo concordato, dopo aver utilizzato gli ammortizzatori sociali disponibili, anziché licenziare i dipendenti la Rational ha potuto stipulare contratti di solidarietà, per cui i lavoratori si sono ridotti l'orario di lavoro, e di conseguenza lo stipendio; hanno una durata massima di quattro anni, con scadenza il prossimo maggio, e tra qualche mese la Fiom Cgil avrebbe contrattato una nuova soluzione, magari la trasformazione in part-time. Nel frattempo, sono state portate avanti le commesse; ancora oggi ci sono ordinazioni da terminare ed altre da iniziare. Ma lo scorso venerdì mattina è arrivato il fulmine a ciel sereno: una banca ha presentato istanza di fallimento al tribunale di Massa nonostante in questi anni la Rational Group abbia rispettato i pagamenti e sanato debiti per centinaia di migliaia di euro. Luisa Pietrini, segretario generale Fiom Cgil Massa-Carrara è convinta che «se si insedia il curatore fallimentare, si va verso la chiusura certa dell'azienda e si vanificano tutti gli sforzi che i lavoratori hanno fatto in questi anni. Il territorio perderà altri 24 posti di lavoro. Però non siamo soli; la presenza del sindaco e del presidente della Provincia è stata una nota positiva». Per la Fiom l'obiettivo è convincere il creditore a «far terminare le commesse in modo che la Rational abbia una boccata d'ossigeno; abbiamo davanti a noi altri cinque anni di concordato per tornare ad essere competitivi». Intanto, i dipendenti continuano a riunirsi in azienda e preparano una grande mobilitazione. «La banca non muore di fame, i lavoratori sì - dice Rinaldo Valenti, un lavoratore -prendiamo atto del passaggio delle istituzioni, ma non ci stiamo e chiediamo a tutta la città di manifestare con noi. Senza lavoro non c'è dignità né possibilità di andare avanti". Il sindaco Volpi ha detto «parleremo prima con la banca per capire le intenzioni, poi con il commissario». «Dobbiamo provarci fino in fondo; ogni tentativo è dovuto», ha aggiunto Lorenzetti.

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