Italia
Dopo Pasqua, elementari aperte
L’annuncio in conferenza stampa. Per le medie, prima pietra dopo la bonifica
AULLA. A più di 5 anni dalla devastante e mortale alluvione del 25 ottobre 2011, forse ci siamo e i bambini che frequentano le scuole elementari nei container ad Aulla dall'inizio dell'anno scolastico 2012/2013, potrebbero entrare nelle nuove scuole dopo Pasqua. A dirlo a margine della conferenza stampa di ieri mattina del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, tenutasi proprio all'interno del nuovo e moderno edificio scolastico ubicato dove, fino a pochi anni fa, passavano i treni sul dismesso tracciato ferroviario della Pontremolese, fra i quartieri aullesi della Barcara e del Groppino, è stata il commissario prefettizio del Comune di Aulla, Simonetta Castellani, la quale ritiene plausibile questa ipotesi. Ora staremo a vedere, ma che la palla sia in mano al Comune di Aulla lo ha detto chiaramente ieri mattina il governatore Rossi, il quale ha sottolineato che per aprire il nuovo polo scolastico ai bambini dell'asilo nido, della materna e delle elementari manca soltanto l'allaccio alla corrente elettrica e che siano trasferiti i materiali didattici, compiti di competenza comunale.
Rossi ha anche accennato alla situazione, decisamente più complessa delle nuove scuole medie: nessun mattone è stato ancora posato per realizzarle, anche perché prima bisogna bonificare il terreno sul quale sorgeranno, compito, anche questo, che deve essere espletato dal Comune di Aulla, che conterebbe di affidare i lavori di bonifica nella imminente primavera per completarli a giugno; quindi, dovrebbero seguire i lavori per le nuove scuole medie, già appaltati, e che dovrebbero durare 150 giorni.
Il presidente della Regione Toscana, poi, ha anche accennato alle case popolari di quartiere Matteotti, destinate ad essere abbattute per essere ricostruite nelle aree ferroviarie dismesse: Rossi ha ribadito che sono previsti 48 nuovi alloggi come da protocollo di intesa con il Lode. Ma il governatore ha voluto tornare anche su una questione a cui accennò nei giorni immediatamente successivi all'alluvione del 25 ottobre 2011, ovvero il fatto che si sia costruito nell'alveo del fiume Magra ad Aulla: «Avevamo fatto una delibera per impedire ulteriori edificazioni, perché ogni tanto capita che il fiume si riprenda quello che era suo. Vi basti sapere che se non si fosse edificato in questo modo, avremmo speso la metà della metà di quanto abbiamo speso» ha aggiunto Rossi, il quale ha ricordato che ad allungare i tempi della ricostruzione è stato il cambiamento delle leggi sulla Protezione Civile, voluto dal governo Monti nel 2012, con le procedure che passarono dall'essere straordinarie a ordinarie. Da rimarcare, in conclusione, che il polo scolastico comprendente asilo nido, materne ed elementari è costato alla Regione Toscana 9 milioni e 300mila euro, mentre per la realizzazione delle scuole medie, come accennato, i lavori partiranno non appena il Comune di Aulla provvederà alla consegna delle aree bonificate sia dal punto di vista ambientale che dei residui bellici. Dal momento della consegna completa di tutte le aree, saranno necessari 5 mesi per completare i lavori. Complessivamente si tratta di un intervento da circa 20 milioni di euro e attualmente si è in attesa degli allacci alla rete elettrica per procedere ai collaudi relativi al primo lotto, ormai ultimato. Il Comune deve, poi, fornire banchi, arredi e le apparecchiature della mensa. I lavori sono stati eseguiti dal raggruppamento di imprese con capogruppo la Zoppoli & Pulcher di Torino.
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