Il Tirreno

«Sono qui per vincere al primo turno»

di Alessandra Vivoli
«Sono qui per vincere al primo turno»

Il commissario Pd: la prossima settimana diremo il candidato

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CARRARA. «Nel mio percorso politico la sconfitta è una parola che non conosco. Sono qui per ricompattare il Pd e la coalizione. E per vincere le elezioni al primo turno».

Parla chiaro il commissario del Pd Gianni Anselmi nella prima conferenza stampa convocata nella sala del bar la Borsa, nella centralissima via Roma. E chi si aspettava che questa fosse l’occasione per annunciare il candidato della coalizione è rimasto- ancora una volta - deluso: «Non mi piacciono gli effetti speciali, il nome del candidato sarà comunicato la prossima settimana. I tempi ci sono tutti: nelle campagne elettorali contano le proposte e l’intensità, non dimentichiamolo». E Anselmi si sbilancia anche sul legame che, già in tempi non sospetti (molto prima delle vicende che hanno portato il Pd locale al commissariamento) lo hanno legato alla città di Carrara: «Il fratello di mia nonna ha fatto il finanziere qui, conoscevo il territorio ma solo da un mese a questa parte ho cominciato a viverlo».

Il pubblico: pochi volti noti del Pd. La scelta di incontrare i giornalisti al bar è rivendicata dallo stesso Anselmi che sgombra il campo dalle polemiche sull’utilizzo della sede del partito di via Groppini. «Credo che il partito debba stare in mezzo alla gente, ed è quello che ho intenzione di fare». Ai tavoli della Borsa pochi i volti noti del Pd: si riconoscono Fabrizio Volpi, Giuliano Lucetti, Mirella Cocchi. Nessuno dei consiglieri comunali è presente, nessuno degli assessori in quota al partito democratico.

«Le primarie? Non mi appassionano». Interpellato sulle primarie, chieste a gran voce da buona parte della coalizione, Gianni Anselmi cerca- una volta per tutte - di mettere un punto fermo. «È un tema che non mi appassiona, io sono qui per ricomporre un quadro, non per creare ulteriori divisioni. E, ribadisco, che sono venuto a Carrara perché c’è stata una violazione statutaria. Si è fatto un nome e una candidatura rompendo la coalizione: questo non è consentito dallo statuto del partito democratico. Spero di essere stato chiaro. Io sono a Carrara per trovare una candidatura condivisa che ci consenta di vincere al primo turno.

«Le porte della coalizione sono aperte». Nessuna preclusione a chi vuole apportare il proprio contributo alla coalizione. Nessuna garanzia ai “collettori di voti” del partito democratico.

Il modus operandi del commissario del Pd è stato delineato in maniera chiara. «Non ho problemi a parlare con nessuno ma, allo stesso tempo, non prendo impegni con nessuno, nemmeno con i collettori di voti. Una cosa è certa: metterò tutto me stesso per comporre un quadro unitario che possa sottrarre la città di Carrara da corse millenaristiche e demagogiche. Gli esiti di queste derive li abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, in realtà piccole e in realtà più grandi».

Gli incontri pubblici. Anselmi ha annunciato la scaletta degli appuntamenti pubblici che si susseguiranno a partire dalla prossima settimana.

Si comincia giovedì prossimo alle 18 in sala di rappresentanza del Comune, con l’avvio della campagna di ascolto per le primarie delle idee. Secondo appuntamento fissato per lunedì 20 marzo, a Cà Michele (sempre alle 18) per parlare della “rigenerazione urbana” della città e del territorio.

Per finire un terzo incontro pubblico si terrà giovedì 23 marzo alle 21 alla Sala Amendola di Avenza: il tema al centro della serata sarà il dissesto idrogeologico e il rischio idraulico.

Nel mezzo, stando ai tempi indicati dallo stesso Anselmi, arriverà, la prossima settimana la candidatura condivisa della coalizione. Il nome in pole position resta quello di Paolo Ciotti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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