Attenzione
La picchia e la perseguita a casa Arrestato operaio di Sarzana
La prima volta con la scusa di parlarle l’aveva fatta uscire e poi l’aveva mandata al pronto soccorso Ci ha riprovato, ma i carabinieri lo hanno fermato. Scatta il divieto di avvicinarsi e contattarla
SARZANA. Arrestato dai carabinieri perché perseguitava la sua ex un operaio 40enne che appena due giorni fa era già stato denunciato per lo stesso reato. La prima volta la donna era finita al pronto soccorso, stavolta i carabinieri sono intervenuti in tempo bloccando l'uomo davanti casa della sua ex compagna.
Infatti, proprio alla vigilia dell’8 marzo , non rassegnandosi alla fine della relazione sentimentale che aveva avuto con una sua coetanea, in piena notte, alle ore 1.30 circa, si presentava in casa della donna con il pretesto di volerle parlare ma, improvvisamente, le strappava con forza dalle mani due suoi cellulari, distruggendoli, e la tirava per i capelli costringendola a salire sulla sua auto, dove la percuoteva al capo e al volto. La donna riusciva ad allontanarsi a piedi e ricorreva alle cure sanitarie dell’ospedale di Sarzana venendo dimessa con una prognosi di 7 giorni di riposo medico per contusioni e una ferita da morso. Al pronto soccorso giungevano i carabinieri della locale compagnia a cui la donna denunciava altri episodi analoghi accaduti in passato.
La scorsa notte, sempre intorno all’una al telefono minacciava di morte la vittima, annunciandole che l’avrebbe raggiunta a casa.
I carabinieri raggiungevano l’abitazione, dove intercettavano l’uomo giunto con la sua auto in evidente stato di alterazione alcolica. Qui, alla presenza dei militari, affermava che stava andando a picchiare la sua fidanzata e si dirigeva all’indirizzo della vittima di cui suonava più volte il campanello urlando parole senza senso.
A quel punto i carabinieri non hanno potuto far altro che trarre in arresto il quarantenne. Al contempo l’uomo è stato deferito in stato di libertà per ubriachezza e rifiuto di sottoporsi ad accertamento alcolemico.
Il giudice monocratico del tribunale della Sùpezia nel corso dell’udienza ha convalidato l’arresto disponendo a suo carico divieto avvicinamento alla vittima nonché divieto di contattarla in qualsiasi forma.
L’episodio pone nuovamente al centro il fenomeno della violenza nei confronti delle donne.
«I Carabinieri del Comando Provinciale della Spezia sono particolarmente impegnati nella tutela delle donne, attraverso una silenziosa azione di vicinanza non solo alle vittime di violenza ma a tutte coloro che si recano presso i nostri 21 comandi Stazioni anche solo per chiedere consiglio - afferma il colonnello Gianluca Valerio, comandante provinciale dell’Arma, che aggiunge - l’episodio di questa notte è emblematico di come i carabinieri dimostrino questa attenzione su tutto il territorio della provincia costantemente, anche di notte e nei giorni di festa».
Le cifre lo confermano. Nel corso del 2016 sono stati 25 i casi di stalking accertati dai Carabinieri della Spezia. Per 3 di essi l’Autorità Giudiziaria ha emesso altrettanti provvedimenti di custodia cautelare mentre per altri 15 episodi analoghi è stato imposto all’indagato il divieto di avvicinamento alla vittima. Cinque le “percosse” denunciate da donne nei confronti di mariti, conviventi o ex, altrettanti i casi di lesioni personali.
Queste cifre confermano l’andamento del fenomeno. Praticamente invariati i numeri rispetto all’anno precedente ma notevolmente aumentati rispetto al biennio 2013-2014. Nel 2015, infatti, gli “atti persecutori” denunciati sono stati 22. Sia nel 2013 che nel 2014 gli episodi di stalking denunciati sono stati rispettivamente 12 e 14, ma questo non deve essere per forza letto come un dato negativo. La consapevolezza e la rinnovata forza di spezzare la catena di una condizione di dolore ha consentito di rintracciare un numero più ampio di casi prima silenziosi.
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