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La Cgil attacca la Edison per le modifiche nei turni

La Cgil attacca la Edison per le modifiche nei turni

PONTREMOLI. A dieci anni dall’ultima controversia sindacale sulla materia che ha visto Edison soccombere di fronte al parere dell’ispettorato del lavoro (che al tempo aveva impedito il turno anomalo)...

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PONTREMOLI. A dieci anni dall’ultima controversia sindacale sulla materia che ha visto Edison soccombere di fronte al parere dell’ispettorato del lavoro (che al tempo aveva impedito il turno anomalo) l’azienda energetica torna alla carica, imponendo ai lavoratori il servizio di reperibilità speciale e schemi di turno da 24 ore di lavoro.

«Il quadro si aggrava – spiegano dalla Cgil – se si considera che l’azienda ha già comunicato la propria indisponibilità a sostituire con nuove assunzioni le maestranze in procinto di essere collocate in pensione. Infatti è previsto il pensionamento di 2 delle 10 maestranze impegnate nella Centrale di Teglia e Rocchetta».

Il sindacato si schiera con i lavoratori. «Come Filctem Cgil di Massa Carrara esprimiamo un giudizio estremamente negativo sulle intenzioni di Edison, un azienda che, a dispetto degli utili realmente conseguiti, ci propone un piano di contenimento dei costi tutto giocato sulla pelle dei lavoratori. Siamo molto preoccupati non solo per le conseguenze che le misure intimate potrebbero avere sulle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori convolti quanto per leconseguenze che potrebbero avere sui livelli generali di gestione in sicurezza della diga. Riteniamo, infatti, che il rischio di errore umano aumenti esponenzialmente dopo così tante ore di lavoro consecutive: già 9 ore nei turni di notte previsti dal Ccnl sono usuranti, specialmente in caso di piogge e fasi di piena – sostengono i lavoratori - figuriamoci farne 24».

«Come è possibile – si chiedono i lavoratori – garantire adeguati livelli di sicurezza con un organizzazione del servizio che contempla la possibilità per il lavoratore di fruire del riposo tra un impegno e l’altro che può essere chiamato a svolgere? La posizione dell’azienda, quindi, riteniamo contrasti con quanto previsto in termini di sicurezza dal protocollo di intesa firmato con la Provincia e la Prefettura di Massa Carrara».

Il sindacato annuncia azioni a tutela dei lavoratori, dichiarando che si rivolgerà a tutti gli organi preposti a verificare la legittimità dell’iniziativa intrapresa dall’azienda.

«Da un punto di vista strettamente contrattuale l’intenzione di Edison è quella di superare la figura dei lavoratori turnisti ricorrendo alla fattispecie particolare del “guardiadighe” per la quale il Ccnl prevede l’adozione di soluzioni organizzative specifiche. Ma i lavoratori in servizio presso la Centrale di Teglia e Rocchetta non possono essere considerati “guardiadighe” essendo turnisti che eseguono molteplici operazioni ad esempio il telecontrollo di tre centrali - Rocchetta, Teglia, Pentima situata a Terni - e il controllo livelli nelle dighe di Rocchetta e Gordana, con annesse 21 km di gallerie che portano in diga le acque raccolte dal versante Spezzino al versante Parmense). Edison ha annunciato di volere fare entrare in vigore la nuova turnazione dal 1 aprile 2017. Stando allo stato della trattativa e al massimalismo dell’azienda, l’accordo tra le parti sembra lontano dal poter essere raggiunto».

«Auspichiamo – conclude la nota sindacale – che sulla questione intervengano anche le istituzioni locali, Unione dei Comuni, Provincia, Regione e Prefettura», concludono dalla Cgil.

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