Trasporti
«Il tempo stringe e il sindaco tergiversa»
MASSA. Attacco durissimo all'amministrazione Volpi da parte del consigliere degli Arancioni Fabrizio Brizzi, sempre in materia urbanistica: «Continuiamo a non vedere le osservazioni in commissione-...
MASSA. Attacco durissimo all'amministrazione Volpi da parte del consigliere degli Arancioni Fabrizio Brizzi, sempre in materia urbanistica: «Continuiamo a non vedere le osservazioni in commissione- dice- perché non c'è il parere dell'amministrazione su queste osservazioni, né l'atto di indirizzo della giunta che ci dica come vorrebbe procedere per la loro valutazione. Non sappiamo quando riusciremo a metterci mano, né se avremo tempo di visionarle tutte, o ce le faranno digerire a pacchetti, per poi farcele votare in consiglio. Non so se i cittadini si rendono conto della gravità della situazione. Non capiamo cosa abbia da nascondere questo sindaco, cosa voglia fare di questo R.U, quanto ne voglia modificare inserendo le osservazioni dei privati; quanto conteranno le osservazioni della Regione, su cui sta minimizzando, e quando intende portare la discussione in consiglio, visto che i tempi stringono e noi siamo ancora alle fasi iniziali del ragionamento».
Sono passate quasi due settimane da quando il nostro giornale pubblicò quel documento di indirizzo (nessuna firma, nessun protocollo) con cui il sindaco di Massa Alessandro Volpi, avallato dai tecnici del R.U, proponeva alla commissione Urbanistica di visionare le 1613 osservazioni a pacchetti, confezionati dagli stessi tecnici in base alle tematiche e alle richieste delle osservazioni. «Un metodo di lavoro- aveva commentato Volpi- che ci è sembrato adeguato, ma che può essere modificato».
La commissione Urbanistica non mise in votazione la proposta: «Non c'era nulla da votare- spiega Brizzi- quello era un documento politico, che per noi non aveva nessuna valenza istituzionale. Noi chiediamo ancora una volta l'atto di indirizzo della giunta sulle osservazioni, e poi decideremo in commissione, da soli, senza i consigli dell'architetto Lorenzani, o del sindaco, come visionare le osservazioni. Il sindaco ce le deve portare e basta. Poi deve stare al suo posto e rispettare i ruoli».
«Rispetto delle procedure e chiarezza» le chiede anche il consigliere Pd Stefano Alberti: «Ad oggi il sindaco non ci ha ancora spiegato cosa cambierà dopo le osservazioni e cosa l'amministrazione vuole fare, cosa è previsto per le aree della città, per le colonie e le periferie. Vogliamo al più presto il documento di giunta che renda intellegibile il regolamento urbanistico. La commissione deve essere messa in condizione di lavorare».
Il Regolamento Urbanistico interesserà tutti i cittadini massesi: una volta approvato delineerà il nuovo volto della città, smuovendo interessi economici enormi, capaci di cambiare a seconda di come si sposta un Aru, o si approva un'osservazione, e poco importa se, entro il 2019, la nuova amministrazione dovrà pensare già ad un altro Piano Strutturale, come vuole la Regione Toscana. (m.d.a.)
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