Il Tirreno

Bilancio 2017, meno Irpef e più sconti sui servizi

di Cinzia Chiappini
Bilancio 2017, meno Irpef e più sconti sui servizi

Su edifici e strade investimenti per 4,6 milioni di euro, oltre al Bando Periferie Ma l’amministrazione taglia di un milione la previsione sul gettito del marmo

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CARRARA. Aliquote Irpef più basse per i ceti medi e una soglia di esenzione più alta per i servizi a domanda individuale che incrementerà di molto il numero dei cittadini esentati dal pagamento della refezione e del trasporto scolastico. E poi ancora investimenti su scuole e strade e un’eredità, quella dei finanziamenti per la riqualificazione delle periferie, che permetterà ai nuovi inquilini di Piazza Due Giugno di partire con il motore già acceso.
Il sindaco Angelo Zubbani e l’assessore al Bilancio Giuseppina Andreazzoli hanno presentato così lo schema di bilancio di previsione per il 2017 approvato lo scorso 3 marzo dalla giunta, parlando di una manovra «con i conti in ordine e input positivi per il futuro». Grazie a un “investimento” di 1 milione euro, l’amministrazione carrarese ha raccolto le istanze del consiglio comunale, rilanciate con forza nelle ultime settimane dal Pd che, prima e dopo l’arrivo del commissario, aveva reclamato a gran voce tagli su tasse e servizi.

Una nuova aliquota Irpef. La novità per l’Irpef, sancisce la fine dell’era ad aliquota fissa. A parte le fasce differenziate imposte dalla normativa centrale, a partire dal 2014, anno della stangata e fino al 2016 tutti i carraresi hanno pagato un’aliquota fissa pari allo 0,8%. Con la nuova manovra Piazza Due Giugno ha diversificato le percentuali per i redditi tra i 15mila e i 75mila euro, con un risparmio rispetto al 2016 che varia dal 15 all’11%. Il costo totale dell’operazione si aggira, parola di Angelo Zubbani sui 900 mila euro

Mensa e pulmini. I restanti 100mila euro di tagli arriveranno sui servizi a domanda individuale e in particolare per l’innalzamento della soglia di esenzione per il pagamento di refezione e trasporto scolastico. Fino a oggi le famiglie, 560 in tutto il territorio comunale, con un Isee sotto i 5mila euro erano sollevate dagli oneri su questi servizi. Con la nuova manovra, la soglia di esenzione è stata portata a 7500 euro cosa che, ha spiegato il sindaco, «aumenterà in modo significativo la platea di chi accederà gratuitamente». Le tariffe per le altre fasce di reddito resteranno invariate.

Il gettito del lapideo. Il settore marmo è una delle voci più importanti del bilancio ma anche una delle più imprevedibili. Lo scorso anno, l’amministrazione, aveva previsto di incassare 27milioni di euro contando su una produzione di 950mila tonnellate. In realtà, a fine 2016 sono state emesse fatture per 870mila tonnellate (ancora non è noto quanto è stato effettivamente incassato ma come di consueto la cifra dovrà essere corretta al ribasso tra contestazioni, ricorsi e morosità, ndr.). Per questo il nuovo bilancio di previsione è stato ispirato alla prudenza: la previsione è di 900mila tonnellate di materiale estratto, un quantitativo che - se tutti pagassero - dovrebbe portare 26 milioni di euro.

Gli investimenti. Oltre a un tesoretto da 4,6 milioni di euro, «di soldi veri - ha detto Zubbani - non quelli del monopoli» per scuole e strade (vedi servizio a parte) a Carrara arriveranno i 18 milioni di euro del Bando delle Periferie: «Siamo nella terza tranche che il governo liquiderà a settimane» ha annunciato il sindaco precisando che nel Bilancio sono stati predisposti i bandi per l’affidamento dei lavori di riqualificazione che interesseranno tra gli altri palazzo Rosso e palazzo Pisani. A cantierarli sarà la prossima amministrazione.

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