Proteste
Al primo soccorso c’è puzza La visitano nel corridoio
Biglioli di Forza Italia va all’attacco: «È la prova che il Pps lì non può funzionare» L’azzurro insiste : «I miasmi si sentono da agosto. L’asl trovi un locale a norma»
AULLA. Forza Italia non molla la presa sul Punto di primo soccorso ubicato presso la Casa della Salute di Aulla, da tutti conosciuta come il poliambulatorio. Ed a cavalcare nuovamente un tema davvero molto sentito è ancora il vice coordinatore aullese di Forza Italia, Nicola Biglioli, secondo il quale vi sarebbe odore di fogna all'interno del Pps di Aulla, un tanfo così forte da costringere il personale sanitario a curare una paziente nel corridoio. «Ennesima prova che il Pps lì non funziona - attacca Biglioli, il quale è anche vice presidente del neonato comitato "SOS Salute Lunigiana", la cui prima battaglia è l'altra faccia della medaglia della questione Pps, visto che consiste nel cercare di riportare il 118 presso la sede della Pubblica Assistenza "Croce Bianca" di Aulla.
Ma restiamo sul PPS e sull'episodio che vi sarebbe accaduto: «Assistiamo, ancora una volta, all'ennesimo paziente curato in corridoio, ma questa volta non si tratta tanto dei motivi di spazio, ma bensì - afferma Biglioli - per colpa di un odore di fogna che si percepisce all'interno del Pps. Una signora si è sentita poco bene e, dunque, si è recata al Pps di Aulla - continua il vice coordinatore di Forza Italia Aulla - per farsi visitare; al suo arrivo all'interno dell'ambulatorio si è subito percepita una terribile puzza di fogna e la paziente è stata così costretta ad essere visitata nel corridoio, davanti a tutti gli utenti che aspettavano di essere ricevuti o dal medico di famiglia oppure in attesa di una semplice visita ambulatoriale».
«Questo problema della puzza va avanti da agosto - fa notare Biglioli - e molte sono state le segnalazioni fatte all'Asl e alla Casa della salute, ma il risultato è stato molto scarso, tant'è che sembrano rimbalzarsi la colpa tra Asl e Comune". Un episodio con cui Biglioli ha buon gioco nel sostenere che «questa è l'ennesima prova che il pps lì dove si trova adesso non funziona. Come si può curare o anche stare all'interno di un'ambulatorio dove ogni giorno, da ben 8 mesi, si percepisce una puzza di fogna? Mi impegnerò - conclude il giovane esponente "azzurro" - per fare si che ciò non accada più e l' ASL deve trovare un locale a norma per poter ospitare un PPS, un locale dove ci entri una barella e dove medico ed infermiere possano rigirarsi in caso ci sia un paziente da curare, e non essere costretti a curarlo in corridoio o, peggio ancora, dentro la macchina con cui arriva».
Gianluca Uberti
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