Attenzione
118, interventi più veloci a Massa
I dati sul 2016 in provincia evidenziano tempi più rapidi della media nazionale
MASSA. Più di ottantamila missioni di emergenza e urgenza, 82411 per la precisione, gestite dalla centrale operativa Alta Toscana l’anno scorso. E tra tutti gli interventi effettuati a Massa e Montignoso, solo tre di quelli che arrivavano da Querceta erano codici rossi. Insomma, una percentuale molto bassa, come svelano i dati dell’Asl, che chiariscono come l’accorpamento non ha prodotto disservizi o ritardi.
Dopo le recenti segnalazioni di presunti problemi nella tempistica delle emergenze la commissione sanità comunale ha convocato Andrea Nicolini, direttore centrale operativa del 118 e Roberto Vatteroni, responsabile provinciale del sistema 118, per un chiarimento.
Non esiste un problema nemmeno sui tempi di risposta, per quanto si dicesse che le ambulanze che arrivano da fuori causano ritardi nella gestione delle emergenze. Ebbene, anche qui i numeri raccontano altro. C’è un dato di monitoraggio istituito dal ministero della Sanità per valutare l’efficienza del sistema, valutando un tempo medio. Il criterio è tecnico: il settantacinquesimo percentile di tutti i codici rossi e gialli dà la media dei tempi d’intervento a cui uniformarsi. Si eliminano gli estremi, tempi di risposta molto veloci o molto lenti, e viene fuori un tempo di 18 minuti. I mezzi di soccorso in provincia di Massa Carrara intervengono in 14,4 minuti.
La strategia di intervento è cambiata, essendosi allargato il punto di vista. «Se ho un’ambulanza con medico a bordo a Massa e ho un intervento classificabile come codice verde - spiega Vatteroni – è preferibile usare una senza medico a bordo a Querceta e lasciare pronta a intervenire l’altra se dovesse succedere qualcosa di grave da lì a poco. È un cambiamento che sfido chiunque a ritenere poco logico o irrazionale».
Mentre prima la centrale di Massa operava all’interno dei confini della provincia, ora il territorio è molto più ampio e va coordinato. Se c’era una necessità a Massa e le ambulanze disponibili erano impegnate in altre missioni, erano chiamati in causa i mezzi disponibili più vicini che potevano essere a Carrara. O addirittura a Fosdinovo. Ora i confini si sono fatti più ampi, comprendendo Lucca, se a Massa o a Montignoso c’è un’emergenza e non ci sono mezzi, la centrale ha la facoltà di fare intervenire un mezzo da una provincia diversa. «Nei casi specifici ultimamente oggetto di critiche politiche – spiega Roberto Vatteroni, responsabile provinciale del sistema 118 – venivano da Querceta, che per Montignoso è ben più vicina di Carrara o Fosdinovo».
Soddisfatto si dice anche il presidente della Commissione Giancarlo Casotti. «Unire il servizio è stato un vantaggio, chi parla di tornare al Pronto Soccorso a Carrara dice cose insensate. Al massimo un punto di primo soccorso, ma senza i reparti il pronto soccorso diventa un rischio».
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