Sicurezza
L’ex pensione Bellamarina chiusa per il rischio crolli
Nella struttura abitavano abusivamente un mendicante e alcuni nomadi I residenti di via Zolezzi avevano chiesto aiuto alle forze dell’ordine
MARINA DI MASSA. La settimana scorsa i residenti di via Zolezzi avevano lanciato l’allarme per la presenza di rom nella struttura pericolante che una volta ospitava la pensione Bellamarina. Ieri mattina la polizia e i vigili urbani hanno effettuato un sopralluogo per accertare che effettivamente l’immobile sia abitato illegalmente: gli agenti non hanno trovato persone, ma hanno comunque capito che almeno di sera qualcuno che bazzica da quelle parti c’è. Troppi i segni inequivocabili di bivacco, c’erano materassi, fornelli e perfino degli indumenti.
I rom da tempo alloggiano in quell’edificio, nonostante un cartello esposto sulla facciata dica chiaramente che è pericolante e che rischia di venire giù da un momento all’altro. Le forze dell’ordine hanno potuto accertare che l’immobile e l’annesso caseggiato, un tempo con le cucine della pensione stessa, si trova in una situazione di estremo degrado. I residenti di via Zolezzi hanno intuito che c’era qualcuno che si era accampato dietro quelle mura perché i vetri delle finestre, ormai tutti rotti, erano stati sostituiti, per ripararsi dalle intemperie, con coperte, tendaggi, cuscini o cartoni. Prima ci abitava soltanto un mendicante che a Marina ormai conoscono tutti, dato che ha un modo pittoresco di chiedere l’elemosina sul piazzale della chiesa parrocchiale e sul pontile. Poi con il passare dei giorni sono arrivate altre persone ad abitarci, entrate nell’ex pensione portando con sé pacchi e borse di ogni misura. Una trasloco bello e buono, insomma. Sotto gli occhi di tutti.
La palazzina che una volta ospitava i turisti ha due cancelli d'ingresso: uno chiuso con catena e lucchetto, mentre l’altro ancora pedonabile e aperto. Il via vai di nomadi a tutte le ore del giorno e della notte è stato motivo di forte apprensione nelle famiglie che abitano in zona, ma anche per le persone che hanno la casa a Marina. Non solo: a pochi metri da quella struttura fatisciente ci sono sia le scuole elementari sia la media Paolo Ferrari, con annesso asilo nido. Ma non è soltanto il Bellamarina a preoccupare: c'è un'altra piccola costruzione, che fa parte della zona a verde, di un altro proprietario, dove ha preso alloggio una persona che l'ha ricoperta, perché priva di tetto, con teli e vario materiale. Anche questo immobile versa in uno stato di assoluto degrado. Ed è pericoloso per chi lo frequenta.
Dopo il sopralluogo delle forze dell’ordine sono stati chiusi, con una colata di cemento, i varchi da dove passavano gli ospiti abusivi. Adesso per un po’ nessuno andrà a dormire lì. Certo che bisogna ancora risolvere il problema del degrado di via Zolezzi.
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