Attenzione
Schiamazzi e vandali a Nazzano
Nel mirino dei residenti torna di nuovo lo Swamp: da mesi non dormiamo più
CARRARA. Non cessano le polemiche e le proteste dei residenti per i week end musicali dello Swamp, in via del Bravo a Nazzano.
«Purtroppo, a due mesi esatti dalla pubblicazione della nostra lettera che evidenziava i disagi arrecati dal locale ben poco è cambiato - scrivono in una lettera gli abitanti della zona dove ha aperto i battenti il locale - Persistono invariati i disagi perpetrati dagli avventori del locale , o meglio i soci ( o presunti tali ) visto che essendo il locale un circolo, dovrebbe essere aperto ai soli tesserati»
«Continiamo a interpellare le forse dell’ordine, anche ripetutamente e anche in piena notte - prosegue la nota - ma risulta difficile arginare un fenomeno caratterizzato non solo dalla più totale mancanza di educazione e senso civico ( orina e feci nei pressi dei parcheggi attigui al circolo ormai sono immancabili), ma anche di atti vandalici ai danni dei mezzi di privati cittadini, oltre che schiamazzi e autoradio a tutto volume a qualsiasi ora della notte, nonchè bottiglie rotte e disseminate ovunque».
«Inesistente - continuano i residenti - è stata la risposta delle Istituzioni, totalmente incapaci , nel prendere decisioni concrete ed efficaci per mettere fine ad una situazione che ormai persiste dalla fine dello scorso mese di settembre. Non da meno è legittimo chiedersi come, il responsabile che dispensa permessi e concessioni abbia potuto concedere i permessi necessari per aprire, e far perdurare, un 'attività del genere in un centro abitato,dimostrando oltremodo di esser privi dei più naturali principi di buon senso».
«Non da meno -à proseguono - è la risposta dello stesso locale a suonare come una palese presa in giro, con l’affissione di improbabili avvisi rivolti ai "soci" , o rispondendo che tra un " non ben precisato periodo " lo stesso locale traslocherà a Marina di Carrara».
«Il Circolo Swamp club, ha inaugurato la propria attività in via del Bravo nell'ultimo week end di settembre, da allora a noi residenti della zona attigua, sono stati preclusi i più elementari diritti al riposo, e ad un'esistenza civile. Tutto questo col tacito benestare delle istituzioni che hanno consentito allo stesso locale di andare avanti senza cambiar eregistro. Chi protesta spesso trova il tappeto di casa imbrattato, o addirittura la macchina danneggiata: siamo arrivati a questa situazione. Non ne possiamo più».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
