Sicurezza
Riunione a porte chiuse e i consiglieri se ne vanno
La protesta dei rappresentanti dei cittadini di Marina e Avenza: «Altro che partecipazione, l’amministrazione non ci coinvolge sul bilancio»
CARRARA. Un incontro sul bilancio riservato ai soli membri del Consiglio dei Cittadini e scoppia la polemica perché l'Amministrazione ha scelto le "porte chiuse" e si è riservata di rendere pubblico l'esito del percorso di partecipazione in un secondo tempo.
Ieri mattina in Comune era previsto un incontro tra gli assessori Giuseppina Andreazzoli (Bilancio) e Dante Benedini (opere pubbliche) con i rappresentanti dei vari Consigli dei Cittadini per un confronto sul bilancio che sarebbe dovuto essere la conclusione di un percorso di partecipazione.
Ma esattamente quando è stato comunicato ai consiglieri che la riunione sarebbe stata a porte chiuse e che l'assessore Benedini non avrebbe potuto partecipare è scoppiata la polemica.
Il più duro è Paolo Vatteroni del Consiglio dei Cittadini di Marina di Carrara: «Il 23 febbraio scorso avevo lamentato con sindaco, assessori e capigruppo che non ci fosse una vera partecipazione. Avevo scritto loro che sembrava quasi fossero dimenticati dell'esistenza dei Consigli dei Cittadini. Poi l'altro ieri ci è arrivata la convocazione in Comune per parlare del bilancio. Assieme a noi c'erano rappresentanti della stampa a cui però è stato impedito di entrare. A quel punto ho spiegato che essendo una riunione pubblica se non entrava la stampa me ne sarei andato anch’io e così ho fatto».
Ma la scelta di tenere la riunione a porte chiuse è stato la miccia che ha innescato un’altro attacco di Vatteroni all’amministrazione: «Lo scorso anno avevo proposto riunioni per la stesura del bilancio con la presentazione di osservazioni per una vera partecipazione. E invece ci chiamano a bilancio ormai concluso, quando mancano solo 20 giorni al termine ultimo per la presentazione e i margini di intervento sono davvero risicati. Abbiamo speso 40 mila euro per mettere in piedi i consigli dei cittadini per non farli funzionare?». L'altro esponente del Consiglio di Marina di Carrara Flavio Franciosi rincara la dose: «La riunione è un momento pubblico e non deve essere chiusa altrimenti sembra che dobbiamo nascondere qualcosa quando non è così. Questa esperienza di consiglio è sempre più negativa. L'anno scorso ci avevano promesso un coinvolgimento che però non c'è stato. Stamani (Ieri per chi legge, ndc) non solo riunione a porte chiuse ma mancava anche l'assessore Benedini. Senza di lui non avremmo potuto parlare della destinazione dei soldi per i lavori pubblici. Magari ci avrebbero convocato la settimana prossima per una nuova riunione con l'Assessore e sarebbe passato altro tempo - prosegue Franciosi - Il punto è che un assessore può essere assente ma non può diventare una storia infinita. Il Comune sta scegliendo forme sempre più negative per la partecipazione dei cittadini».
Più cauta Jenny Lorè di Avenza:«Diciamo che in questi anni avremmo dovuto essere più coinvolti nelle scelte riguardo alla pianificazione delle opere pubbliche ma riguardo stamani credo si sia tratto soltanto di un difetto di comunicazione: nella mail non era stato spiegato il tipo di riunione se a riservata o pubblica».
La riunione è stata poi sospesa e rinviata ma di sicuro non si fermeranno le polemiche che vanno senz'altro oltre la riservatezza o meno dell'incontro.
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