Italia
I murales di Wally per colorare un intero quartiere
Dopo i successi in tutto il mondo Walter Contipelli curerà un maxi progetto top secret di street art a Massa e Carrara
CARRARA. Addio passamontagna, irruzioni notturne e bomboletta spray. Adesso la "Street Art" è legale e va di moda. Non stiamo parlando di "imbrattamuri" qualunque, ma di una speciale tecnica pittorica detta a "stencil" che in molte città italiane e straniere non è più considerata illegale. O meglio, viene commissionata da comuni e privati per riqualificare palazzi, sottopassaggi, persino ciminiere.
Uno dei più grandi maestri di quest'arte è il carrarese Walter Contipelli in arte "Wally", che assieme alla moglie Alita Brekino nel 2006 ha dato vita ad "Orticanoodles". Il loro laboratorio che prende il mode dal quartiere milanese di Ortica dove ha sede, specializzato nella realizzazione di pitture murali. Circa quindici le persone che vi lavorano. In cantiere grandi progetti, soprattutto a livello locale dove è già stato contattato dai comuni di Massa e Carrara per realizzare qualcosa di enorme, forse da record. Una cosa tipo colorare un intero quartiere dipinto. Lo ha contattato anche la Curia.
Ma per adesso soggetti e location sono top secret. Sono di "Wally" il ritratto della partigiana Francesca Rolla di piazza delle Erbe, e la facciata "Narciso" dell'ex mercato coperto di Massa. Ma il giovane carrarese è attivo e apprezzato soprattutto a Milano (dove vive), in cui ha realizzato opere come il restyling della ciminiera Branca (quella del Fernet), la riqualificazione della sede Wwf, il sottopasso dell'Ikea a Carugate. Per citarne solo alcuni. Ma l'arte di Wally attraversa i confini nazionali; lo ritroviamo per esempio a Rio de Janeiro dove ha realizzato un murales per l'istituto italiano della cultura, a Dusseldorf (Germania) con una pittura dedicata all'artista Joseph Beyus. Di Wally e Orticanoodles se ne parla anche sulla Treccani. It proprio alla sezione Street Art. E se non bastasse il giovane artista è anche docente di Arte da strada all'Accademia di Brescia.
«Ho iniziato anch'io facendo irruzioni notturne - racconta Wally - l'incontro con questo tipo di espressione artistica è avvenuto nel 2006, quando mi sono trasferito a Milano. La Street art in quel periodo in Italia era ancora agli albori. Poi è diventata un'arte da praticare di giorno e non più di notte e illegalmente perché i comuni hanno cominciato ad investire in questo senso. Cioè, riqualificare gli edifici o altro con pareti dipinte».
Nella sua produzione artistica c'è un'opera a cui è particolarmente affezionato: la partigiana Francesca Rolla di piazza delle Erbe, «è la prima che ho realizzato con la tecnica dello spolvero. Una delle cose che differenzia l'arte di strada dal graffito è che non si usano le bombolette, molto aggressive, ma pitture acriliche, al quarzo, alcune addirittura sono in grado di assorbire l'inquinamento». E poi ci sono le pitture compartecipate, come per esempio quella di piazza Narcisi a Massa, realizzata da Wally e dagli studenti dell'istituto Palma.
Tra le opere più imponenti del maestro carrarese, quella per l'ospedale Carlo Poma di Brescia: ben 216 metri di muro raffigurante i ritratti dei premi Nobel per la medicina. E poi la committenza Eni per cui Wally ha realizzato nel 2012, il ritratto ufficiale di Enrico Mattei nel 50esimo anniversario della sua morte. Tra le esperienze all'estero c'è anche la partecipazione nel 2008 al "Cans festival" di Londra, dove la coppia ha realizzato lo stencil "Freedom" sulle pareti della stazione di Waterloo.
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