Il Tirreno

«Non sono il Casaleggio di Gianni Musetti»

di Alessandra Vivoli
«Non sono il Casaleggio di Gianni Musetti»

Simone Caffaz fa chiarezza: non c’è alcun regista occulto della lista Trump «Il centro destra mi voleva candidare sindaco, io ho fatto il nome di Gianni»

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CARRARA. «Non sono il burattinaio di Gianni Musetti: credo che qusta cosa sia offensiva, soprattutto nei confronti di Gianni che è una persona adulta e capace di scgeliere la sua strategia politica».

Simone Caffaz parla per la prima volta in vista delle prossime amministrative e risponde a chi lo vede come il regista occulto dell’operazione lista Trump. Una polemica che sta montando giorno dopo giorno, adesso Caffaz cerca di fare chiarezza.

Simone Caffaz allora c’è lei dietro la lista Trump?

«È il momento di fare chiarezza e mi fa molto piacere averne l’opportunità. Devo partire però da cinque anni fa quando ritenni che la risoluzione dei problemi economici e istituzionali della città fosse un’amministrazione con base sociale più ampia. Allora la mia proposta non venne accolta e da allora sono rimasto ai margini della politica. Insomma, non sono “in pista” e forse per questo mi vengono attribuite le posizioni politiche più disparate».

Quali sono i suoi rapporti con Gianni Musetti?

«Anche qui devo fare un passo indietro. Cinque mesi fa fui contattato da alcuni dirigenti del centro destra. Mi hanno chiesto, vista la grave situazione di crisi che si sta vivendo, di prendere in considerazione una mia candidatura a sindaco. Ricordo che ci ho riflettuto per alcuni giorni e poi con grande lucidità che non ci fosse un consenso tale attorno al mio nome per poter puntare a una probabile vittoria».

«Proprio in quella sede - continua - ho espresso una mia opinione e ho detto che secondo me il nome allpintenro del centor destra che avrebbe potuto ottenere maggiori consensi era quello di Gianni Musetti, nonostante abbia idee politiche per alcuni aspetti diverse dalle mie. Del resto cinque annialle ultime amministrative il centro destra non avrebbe vinto neppure una assemblea condominiale, mi sembrava giusto fare un nome che io ritengo forte».

«A livello personale Gianni è un amico - conclude - ci sentiamo e quando ha bisogno sa che piò chiedermi un consiglio. Però, e voglio essere chiaro, non sono certo il Casaleggio della situazione, non sono un burattinaio e Musetti non è certo il mio burattino».

Ma lei Musetti e la lista Trump li voterà alle prossime elezioni?

«Cominciamo col dire che non ho votato agli ultimi due appuntamenti alle urne: non ho votato alle politiche e non ho votato al referendum. Questo per far capire che la mia pausa dalla politica, il mio stare ai margini è stato reale, non si è trattato di una strategia e ci tengo che venga chiarito».

«Per quel che riguarda il mio voto alle amministrative ad oggi posso dire, con grande sincerità che non ho ancora preso una posizione - conclude - in questa situazione posso aggiungere che votoerò quando deciderò per chi, quando avrò una visione completa dello scenario politico. Insomma quando saprò chi votare come prossimo sindaco voi del Tirreno sarete i primi a saperlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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