Il Tirreno

Mamma e figlia iniseme a lezione di difesa personale

di Luca Barbieri
Un gruppo di partecipanti allo stage
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Un gruppo di partecipanti allo stage

Mattinata in palestra con il maestro di karate Davide Azzari: «Non tenete gli occhi fissi al cellulare quando siete in giro»

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CARRARA. Mamma e figlia insieme a lezione di difesa personale per sapere come comportarsi in caso di pericolo.

Mattinata di esercizio fisico e riflessione alla palestra di Marina di Carrara Arcadia Gym, dove domenica scorsa si è svolta la lezione gratuita di difesa personale contro le aggressioni alle donne.

A tenere la lezione davanti a donne e ragazze, ma anche ragazzi, Davide Azzari, V dan di karate, ed Enrico Armeri. Una lezione di esercizio fisico, certo, ma anche mentale, di comportamento per provare a prevenire eventuali situazioni di pericolo alle quali si può andare incontro nella quotidianità. Prevenzione e poi, ovviamente, tecniche per farsi trovare pronti ad aggressioni, ma anche saper utilizzare gli oggetti di cui disponiamo nel quotidiano e, soprattutto, porre attenzione e tenere alta la concentrazione. Un aspetto quest'ultimo su cui ha insistito Azzari, specialmente rivolgendosi ai più giovani presenti alla lezione, ragazzi e ragazze.

«Non state sempre concentrati con la testa su quel cellulare, ponete molta attenzione», l'invito del maestro di karate, ai ragazzi.

Un consiglio, quello di distogliere lo sguardo dai cellulari per spostare l'attenzione alla strada, valido sempre, per il dopo scuola, per i pomeriggi con gli amici e per la sera. Piccoli accorgimenti, ma indispensabili per non farsi cogliere impreparati ed essere sempre attenti e concentrati.

A partecipare alla lezione della durata di due ore, dicevamo, per cogliere questi consigli e farne tesoro anche mamma e figlia, insieme per una mattinata in palestra all'insegna della difesa personale.

«Questa lezione è importante - spiega Tamara Repiccioli, mamma a lezione con la figlia - per i pericoli che ci sono in giro. Certamente c'è differenza tra la pratica e la teoria. Ovviamente sul momento subentrano la paura e altri aspetti, però è bene che ci sia qualcuno che ti ricorda queste piccole nozioni. Questi - continua - sono accorgimenti che posso sembrare banali, ma in realtà sono un passo molto importante». Importante per lei, la madre, e per la figlia come racconta, anche perché «mia figlia prende la corriera per andare a scuola la mattina presto, tutti giorni, quando è ancora buio», ha concluso Tamara.

Mamma e figlia, ma non solo. Anche ragazzi con alle spalle già una discreta esperienza nelle arti marziali, come il diciassettenne Matteo. «Sono 4 anni - racconta infatti Matteo - che faccio judo, volevo confrontarmi anche con questa nuova esperienza sia per ampliare le mie conoscenze ma anche perché è molto utile e può sempre servire». «Ben vengano - il commento di Donatella Vezzani, titolare della palestra, a chiosa della giornata - queste novità, specialmente per i più giovani. Cerchiamo sempre di promuoverle al cento per cento». Un'occasione per tutti, dunque, l'appuntamento di ieri mattina, che ha visto a lezione di difesa personale ragazzi e ragazze ad apprendere i consigli del V dan Azzari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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