Attenzione
Malattie croniche, meno disagi per avere i farmaci
Da quasi un anno disponibili nelle farmacie comunali. «Servizio in crescita, valutiamo come raggiungere tutti»
MASSA. Sono farmaci necessari, che vanno presi con costanza e assiduità. Ad esempio quelli per la cura del diabete. E fino a qualche mese fa i cittadini massesi che ne avevano bisogno dovevano arrivare fino a Carrara. Il progetto “Farmaceutica territoriale” ha risolto in parte il problema, permettendone la consegna nelle farmacie comunali in città. Ma restano due nodi: solo il 15% degli aventi diritto sta realmente usufruendo del servizio e per i materiali più ingombranti occorre recarsi ancora a Carrara.
Usufruire del servizio è piuttosto semplice in verità: si comunica all’Asl che s’intende ritirare il materiale in una delle quattro farmacie comunali, viene comunicato il giorno del mese in cui il materiale è disponibile, l’Asl lo prepara con il nominativo sopra e il pacchetto viene consegnato alla farmacia e quindi al cliente che lo ritira.
Ora resta da capire se si potranno consegnare ausili di altre dimensioni, materiale che serve ai malati per le loro necessità. Si pensi ai disabili. Il comune e il dottor Giuseppe Taurino responsabile della farmaceutica per l’Asl stanno valutando come organizzare al meglio questo servizio. C’è un problema di spazi però. I farmaci e i materiali necessari occupano spazio e le farmacie comunali ne hanno poco già adesso. E non si tratta dei pannoloni, gli unici che vengono consegnati direttamente a domicilio.
Manca a conti fatti un magazzino ampio per lo stoccaggio e il rifornimento dei materiali ai quattro negozi. Il ricambio di farmaci e quant’altro avviene con una certa regolarità, è vero, ma spesso capita che qualcosa rimane fermo.
La Commissione Sanità, presieduta da Giancarlo Casotti, in questi giorni ha sentito l’Asl proprio per dare una soluzione al problema della pubblicità tra i cittadini. «È un nodo importante – spiega Casotti – questi servizi sono essenziali, ma il ruolo dei politici è di farli conoscere. Stiamo cercando di capire come allargare la plate, il servizio è in crescita.
Il servizio funziona così, spiega l’assessora Silvana Sdoga. «Si richiede all’Asl il materiale occorrente per un mese e l’azienda provvede a preparare il pacchetto da consegnare a chi ne ha bisogno. Da questa finisce alle farmacie dove poi può essere prelevato dall’utenza».
Per accedere al servizio bisogna aderire e non tutti ancora lo hanno fatto. Un cliente che ha bisogno di entrambe le forniture, sia quelle che già oggi arrivano alle farmacie massesi sia quelle più ingombranti che invece si fermano a Carrara, molto probabilmente sceglierà di oltrepassare la foce e prendere tutto là. Svanisce così, o quantomeno risulta monco, il vantaggio di avere connesso il servizio alla rete delle farmacie comunali. Difficile che qualcuno faccia due giri quando può concludere tutto in un unico viaggio seppure più lungo.
E infatti comune e Asl proprio adesso stanno valutando quanti sono i cittadini che risultano, per così dire, divisi tra le due realtà. E quanti invece non si sono resi conto o non hanno aderito per altre ragioni.
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