Sicurezza
Incontro con il reporter che ha lottato contro l’Isis
MASSA. Districarsi nelle attuali situazioni di guerra e rivolgimenti politico- religiosi nel vicino oriente non è cosa semplice. Ancora di più lo è partendo dalle cronache proposte dai media, spesso...
MASSA. Districarsi nelle attuali situazioni di guerra e rivolgimenti politico- religiosi nel vicino oriente non è cosa semplice. Ancora di più lo è partendo dalle cronache proposte dai media, spesso parziali o recuperate da chi non è sul posto degli avvenimenti. Per questo motivo oggi alle 21, al Ram (Rifugio antiaereo Martana) la Casa Rossa ha organizzato un dibattito con l’attivista e reporter Davide Grasso, al centro di recenti polemiche per essere partito come “foreign fighters” c tra le truppe del Ypg-Ypj, considerata dall’Ue una sigla terroristica nonostante sia schierata contro l’Isis.
«Nel complesso scenario che caratterizza la situazione siriana attuale – spiegano dalla Casa Rossa – dove si scontrano gli interessi delle potenze mondiali, la rivoluzione in atto nel Rojava è una luce di speranza per tutti noi, contro il fascismo religioso di Daesh e per un mondo migliore basato sull'emancipazione femminile, l'ecologia e la giustizia sociale. Per questo abbiamo deciso di organizzare un momento di confronto e di dibattito su quello che sta accadendo in quelle zone in compagnia di Davide Grasso, reporter e testimone diretto da poco tornato in Italia dal fronte dove ha combattuto nelle truppe YPG-YPJ che inquadrano combattenti curdi, arabi, yazidi, turkmeni, armeni, internazionali, uomini e donne che vogliono sostenere autonomia e confederalismo democratico nel Rojava. Questa regione situata nel nord della Siria si è resa famosa per la vittoriosa difesa di Kobane e dal 2012 sta mettendo in pratica la rivoluzione teorizzata dal PKK e dal suo leader Ocalan».
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