Sicurezza
Il caso Barbieri alle Iene: «Mio padre affamato d’aria»
Federica, figlia di Mario, deceduto per asbestosi ai microfoni di Giulio Golia La risposta di Inail, con Agatino Cariola. Sul piano economico, la vicenda è risolta
CARRARA. «Questo latte ha fatto crescere tre bambini perché mio padre non lo beveva, lo portava a casa». Federica Barbieri, la figlia di Mario Barbieri, l'operaio dei Nuovi Cantieri Apuania morto per un’asbestosi polmonare provocata dall'esposizione all'amianto, domenica sera ha iniziato con queste parole, riferite al mezzo litro di latte “depurativo” che gli operai ricevevano a fine turno dai cantieri, a ripercorrere la sua dolorosa vicenda famigliare ai microfoni di Giulio Golia, il noto inviato delle Iene, la trasmissione Mediaset in onda su Italia Uno. La storia di una malattia che non lascia scampo e di una intricata vicenda giudiziaria che ha visto la famiglia Barbieri "scontrarsi" con l'Inail. Le Iene hanno permesso a Federica, che sta portando avanti la battaglia da anni in nome di suo padre, di avere una visibilità nazionale su un contenzioso che solo da qualche settimana sembra aver imboccato una strada positiva dopo la batosta ricevuta lo scorso dicembre con la sentenza di Appello, che aveva obbligato la famiglia Barbieri a restituire 60mila euro a causa della riduzione dell'invalidità riconosciuta, abbassata dall'80% al 38%. Una sentenza che aveva fatto parecchio discutere a livello locale ma anche nazionale perché obbligava di fatto una famiglia non solo a ripercorrere una storia drammatica ma anche a restituire dei soldi. «Sono malattie tremende, le famiglie ne escono distrutte - ha raccontato Federica con le lacrime agli occhi nel servizio andato in onda domenica sera - perché non c'è cura per l'amianto. E' una fibra eterna. Mio padre aveva fame di aria». E poi ha ripercorso la decisione Inail di fare appello: «L'Inail si appella contro queste famiglie. Noi prima di iniziare la causa avevamo già mio padre malato, noi avevamo già perso. Io ho promesso a mio papà che gliela facevo riconoscere la malattia che l'ha fatto soffrire tanto. E questa promessa la devo mantenere». Le Iene hanno poi ascoltato l'Inail intervistando Agatino Cariola, direttore rapporto assicurativo Inail che ha riportato sostanzialmente le posizioni dell'Istituto. Ma al dilà delle battaglie legali, della storia di un lavoratore ammalato che è dovuto finire in tribunale per vedersi riconoscere la malattia professionale, da poche settimane c'è una "buona" notizia per la famiglia Barbieri: l'Inail concederà la "rendita ai superstiti" alla moglie di Mario. Una sorta di pensione retroattiva che spetta alla vedova di Barbieri e che rimette in ordine i conti con l’Inail: sì perchè gli arretrati superano la cifra che la famiglia deve restituire all'Istituto.
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