Da Fivizzano all’Etiopia nel segno della solidarietà
Nuova missione umanitaria per la comitiva guidata dall’infermiera e assessora Francesca Nobili, donazioni e aiuti concreti arriveranno fino a Zizencho
FIVIZZANO. Ennesima missione umanitaria in Etiopia, la quinta, per la comitiva fivizzanese guidata dall'infermiera e assessore alla cultura del Comune di Fivizzano, Francesca Nobili, che in questo viaggio è accompagnata dall'infermiera Nicoletta Gentili di Carrara e dai volontari Claudia Domenichetti e Idilio Bertoli. Dovevano far parte della missione anche il consigliere comunale e presidente della Fivizzanese Claudio Ricciardi e l'ex infermiera Liviana Benedetti che per motivi di salute hanno dovuto evitare il lungo viaggio. Come sempre obiettivo della missione, che ha preso avvio ieri e terminerà il prossimo 17 marzo, oltre all'aiuto pratico sul posto è la consegna di indumenti, farmaci e denaro da destinare a progetti concreti alla missione di Zizencho, un villaggio che si trova nell'altopiano del Gurage, a 260 km da Addis Abeba. In passato era stato consegnato anche un generatore elettrico, un serbatoio per l'acqua e mobilio per la scuola. Ma certamente l'esperienza più significativa affrontata dalle infermiere del gruppo gli scorsi anni e quella di aver fatto nascere bambini con la luce di una candela o di una pila. «Abbiamo visto nascere 12 bambini - racconta Francesca Nobili- e assistito a un parto gemellare e a un parto avvenuto all'interno di una Jeep durante il tragitto per l'ospedale di Attat che dista circa due ore dalla missione». La delegazione ha contribuito all'adozione a distanza di 15 bambini che vengono costantemente seguiti e incontrati durante gli annuali viaggi in Etiopia. A tal proposito l'associazione sportiva fivizzanese, in ricordo del compianto vice presidente Leonardo Folignani, scomparso prematuramente l'autunno scorso, ha raccolto 2.137 euro tra le donazioni dirette e l'acquisto di cd che serviranno ad assicurare un futuro migliore alle bambine africane. Quest'anno la missione sarà arricchita con l'aiuto al villaggio di Padre Habte, spesso presente a Fivizzano, che dista un'ora di viaggio dal villaggio di Zizencho dove il gruppo fivizzanese sarà accolto dalla mamma di Padre Habte e dal gruppo di donne con le quali verrà condiviso il progetto dell'acquisto di un mulino. E qui verrà intrapresa l'adozione di altri due bambini. La comitiva ringrazia le pubbliche assistenze di Fivizzano, Monzone e Zeri. La pubblica assistenza Avis di Fivizzano ha partecipato al progetto di adozione di due bambini e messo a disposizione un mezzo per il trasporto del gruppo e del materiale all'aeroporto di Fiumicino.
Marco Landini
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