Il Tirreno

Una televisione russa “benedice” la lista Trump

di Luca Barbieri
Una televisione russa “benedice” la lista Trump

Gianni Musetti annuncia alcuni il programma: subito un referedum per creare la regione autonoma Lunezia «contro l’egemonia fiorentina che ci discrimina»

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CARRARA. Un referendum per formare la regione autonoma di Lunezia. È questo il primo punto del programma della Lista Trump che esce allo scoperto e comincia a mettere nero su bianco i punti del programma in vista delle amministrative della prossima primavera per eleggere il sindaco di Carrara.

Si è svolta ieri pomeriggio a Marina di Carrara la prima conferenza della Lista Trump a cui ha partecipato anche l'emittente russa RT a testimonianza del calmore che l’iniziativa ha suscitato ben oltre i confini carraresi.

«Non era uno scherzo ma una realtà concreta per Carrara, ma non solo in futuro, chissà...». Sono state queste le prime parole del candidato Gianni Musetti riferendosi alla lista che porta il nome del presidente statunitense.

Un referendum consultivo, dicevamo dunque, il primo progetto «già su carta» perché, spiega Musetti, «siamo la provincia del nord più a sud e adesso basta con l'egemonia fiorentina che discrimina Massa Carrara». Un referendum a cui, fanno sapere, stanno lavorando con l'ausilio dell'Associazione Lunezia, ma anche di «forze politiche lucchesi, spezzine, tra le altre zone», per riportare ai cittadini apuani «il potere economico». Un punto del programma che verrà portato avanti anche senza una vittoria alle elezioni primaverili. Alle urne, nel caso, i cittadini apuani potranno scegliere tra Lunezia, appunto, Liguria o se rimanere in Toscana. Gli altri punti, invece, verranno presentati prossimamente al pubblico, con la medesima modalità, ma anche on line dove i cittadini potranno scrivere suggerimenti e proposte. «Trump - ha detto Musetti - ha riacceso voglia e speranze all'interno del centrodestra italiano senza una leadership nazionale». Mentre, per il contesto carrarese, bisogna trovare un «accordo col centrodestra per arrivare uniti alle elezioni» e per avere «una possibilità concreta di arrivare al ballottaggio col Movimento Cinque Stelle». Sì, proprio con i grillini, Musetti ha infatti escluso dall'eventuale ballottaggio lo schieramento del centrosinistra. E inoltre, proprio al Movimento di Grillo, dalla Lista Trump nutrono la speranza di levare voti perché il loro nuovo partito «può rappresentare, a destra, i Cinque Stelle». La parola da Musetti è poi passata a un altro componente nella nuova lista, Riccardo Bruschi con un passato in Forza Italia che ha percorso i grandi temi cari alla lista su scala nazionale, dal protezionismo «verso qualche paese» fino all'immigrazione «in Italia mal gestita», e quelli locali. «A Carrara - ha proseguito Bruschi - il debito è tra i maggiori, non si investe e abbiamo il doppio dei dipendenti comunali rispetto a Massa. Né soldi né idee». Il finale di conferenza è stato molto acceso: nel mirino di Musetti sono finiti Movimento Cinque stelle prima, amministrazione cittadina odierna dopo. «I Cinque Stelle - ha osservato Gianni Musetti - hanno proposto un referendum per decidere cosa fare di una zona che però è privata (Mediterraneo)». «Paghiamo - il commento invece sugli attuali amministratori - quasi un milione di euro per 14 tecnici della Progetto Carrara a cui hanno rinnovato il contratto e passeranno ad Amia e non fanno nulla da 2 anni». Programma in divenire dunque per la Lista Trump e primo punto fissato con il referendum per la regione di Lunezia: prossimo appuntamento sabato prossimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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