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«Stop all’amianto» iniziativa dei 5 Stelle

«Stop all’amianto» iniziativa dei 5 Stelle

CARRARA. «Stop all'amianto, firma per la tua salute». È questo il titolo dell'iniziativa pubblica che il Movimento 5 Stelle terrà oggi a Marina di Carrara presso il banchetto che si troverà, come di...

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CARRARA. «Stop all'amianto, firma per la tua salute». È questo il titolo dell'iniziativa pubblica che il Movimento 5 Stelle terrà oggi a Marina di Carrara presso il banchetto che si troverà, come di consueto per tutta la giornata, all'inizio della passeggiata del molo di ponente.

«L'obiettivo di questa raccolta firme - spiega il portavoce in Consiglio comunale e candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle, Francesco De Pasquale - è quello di impegnare l'Autorità Portuale a rimuovere le coperture in eternit dei capannoni che si trovano all'inizio della nostra passeggiata a mare».

«La nostra - prosegue De Pasquale - è un'idea di città senza amianto. E abbiamo deciso di partire da qui perché è preoccupante che questi edifici artigianali con i tetti in amianto si trovino così vicini ai giochi dei bambini».

Chi ricicla pagherà di meno. «Chi ricicla pagherà meno, porta-a-porta su tutto il territorio, innovazione e un secco no alla "Gaia dei rifiuti"».

Sono queste le linee guida del programma del Movimento 5 Stelle di Carrara sul tema della raccolta e del trattamento dei rifiuti.

«È uno dei temi che ci sta più a cuore - commenta Francesco De Pasquale - completeremo il porta-a-porta in tutto il comune e attiveremo la "Strategia Rifiuti Zero". Tutto all'insegna della tecnologia e della semplificazione e con un obiettivo chiaro: chi produce più rifiuti dovrà pagare di più e chi ricicla pagherà meno. Inoltre - prosegue - Amia dovrà restare comunale e saremo insieme al sindaco di Livorno Nogarin nella battaglia per fermare il conferimento in Ato, la cosiddetta "Gaia dei rifiuti". In linea con la proposta di legge regionale sull'economia circolare dobbiamo rompere il conflitto d'interesse tra il soggetto che si occupa di spazzamento/raccolta e il soggetto che fa lo smaltimento in impianto».

Su quest'ultimo punto interviene l'attivista Michele Palma che aggiunge: «Non vogliamo altri carrozzoni, raccolta e spazzamento devono rimanere in mano pubblica per evitare il conferimento in un grande ambito regionale che fa gola alle grandi aziende multiservizi private. Questo anche per tutelare i lavoratori di Amia».

«Già nel 2008 - continua Palma - da semplici cittadini avevamo presentato al Comune un dossier preparato con l'ausilio di esperti internazionali, per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti, chiedendone l'immediata adozione. Cosa avvenuta dopo, ma solo formalmente visto che i princìpi fondanti non sono stati messi in pratica». L'innovazione sarà una delle caratteristiche del programma del M5S e si concretizzerà con una soluzione contro i cattivi odori del Cermec. «Proponiamo - ha spiegato Nives Spattini - la sua conversione in impianto a digestione anaerobica, mettendo il rifiuto organico in celle chiuse senza ossigeno. Una soluzione già attivata con successo dal sindaco a 5 stelle di Pinerolo».

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