Sicurezza
«Ripristinare subito il Punto di emergenza territoriale»
AULLA. Ieri mattina ha fatto la sua prima uscita pubblica il comitato "Sos Salute Lunigiana". La prima assemblea del comitato si è svolta nella sede della Pubblica Assistenza "Croce Bianca" di Aulla,...
AULLA. Ieri mattina ha fatto la sua prima uscita pubblica il comitato "Sos Salute Lunigiana". La prima assemblea del comitato si è svolta nella sede della Pubblica Assistenza "Croce Bianca" di Aulla, nei pressi del campo sportivo "Quartieri", e non è stata una scelta casuale, visto che la prima battaglia che vedrà impegnato il neonato comitato, già da domani, sarà quella per riportare il 118 alla Pubblica Assistenza aullese. Perchè, secondo il presidente di "Sos Salute Lunigiana”, Luigi Filippi, è questa la prima battaglia da affrontare su una questione di cui si parla da anni, prima per la soppressione dell'infermiere nel turno di notte, poi ripristinato, oggi per la presenza del Punto di Primo Soccorso presso la Casa della Salute di Aulla, il poliambulatorio, in locali giudicati troppo angusti.
Quindi, da domani partiranno lettere per sollecitare il ritorno del Punto Emergenza Territoriale, il 118, alla sede della "Croce Bianca", lettere che saranno indirizzate alla Asl, alla Società della Salute della Lunigiana, ai sindaci lunigianesi e all'assessore regionale alla sanità.
E se non ci sarà riscontro il neonato comitato è pronto a scendere per strada, per dirla con Filippi «a bloccare il traffico su via Nazionale ad Aulla».
E ieri mattina è stato proprio Filippi a tenere banco: «In uno spirito di collaborazione, ma con un atteggiamento fermo e risoluto, vogliamo porre l'attenzione sulle 60mila persone che vivono in Lunigiana e non ci basta più essere convocati dai vertici Asl per sentirci dire "ci dispiace, quell'episodio non accadrà più". Quindi, solleveremo questioni che interessano ai cittadini e se non avremo risposte da chi di dovere, lo renderemo pubblico. Perchè molte situazioni non vengono prese in carico - ha proseguito Filippi - ed è l'economia a farla da padrona, e dire che ci vuole un presidio ospedaliero ogni tot abitanti, da noi crea problemi».
Il presidente di "Sos Salute Lunigiana", quindi, ha sottolineato che, in Lunigiana, il 60% dei reclami dipende dalle liste di attesa, che potrebbero essere evitate, secondo Filippi, andando da un medico in un ambulatorio privato e poi facendosi rimborsare la spesa per la visita dall'Asl. Ma è sul Punto di Primo Soccorso (Pps)presso il poliambulatorio aullese che Filippi si è maggiormente accalorato, facendo notare che con la trasformazione del Pet in Pps, ora le patologie che vengono curate sono davvero di poco conto: «Si va lì per un mal di pancia, per un'unghia incarnita, persino per una puntura di insetto» ha ironizzato Filippi, il quale ha ribadito che il comitato inizierà la propria azione chiedendo la chiusura del Pps e la ripertura del Pet alla Pubblica Assistenza "Croce Bianca" di Aulla.
Ad intervenire ieri mattina erano anche il vice presidente del comitato, Nicola Biglioli, che ricordava il buco da 400 milioni di euro dell'Asl, e l'avvocato Gabriele Filippi, che, nel presentare lo statuto del comitato, sottolineava che l'iscrizione è libera e gratuita, escluso chi ricopre incarichi pubblici. Infine, c'era spazio anche per il presidente della "Croce Bianca" aullese, Achille Guastalli, il quale precisava che la SdS Lunigiana ha coinvolto la Pubblica Assistenza per sondare l'eventuale disponibilità ad accompagnare coi propri mezzi i parenti dei pazienti ricoverati all'Ospedale Apuano a Massa: «Abbiamo dato il nostro assenso a discuterne».
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