Italia
I nomadi costruivano case abusive nel canale
La scoperta dei carabinieri nel campo di Ortonovo. Avvisata anche l’Arpal per analizzare i rifiuti
ORTONOVO. Noncuranti del vincolo ambientale avevano realizzato delle opere edili, vere e proprie casette in muratura, deviando perfino l’acqua di un canale. E per questo i tre sinti, tutti di età compresa tra i 31 e i 35 anni, sono stati denunciati dai carabinieri. Tutti residenti nel campo nomadi di via Gragnola, a Ortonovo.
Il sopralluogo i carabinieri di Sarzana lo hanno effettuato un sopralluogo nell’area dove isistono le abitazioni dei nomadi., E lì hanno trovato di tutto: per stare più comodi avevano alzato muretti e paratie di mattoni. Tutti lavori eseguite in difformità o in assenza di titoli autorizzativi in area sottoposta a vincolo paesaggistico, idrogeologico e sismico. Ma non solo i militari hanno trovato ben cinque unità abitative, realizzate dai tre uomini denunciati, sul terreno di proprietà di una persona di 44 anni nata in Marocco di fatto irreperibile. L’appezzamento era proprio adiacente al campo nomadi di via Gragnola e i siinti non vedendo nessuno hanno pensato bene di allargarsi, tirando su delle vere e proprie abitazioni. Anche fatte decisamente bene.
Nel corso delle operazioni, i carabinieri hanno appurato la parziale deviazione di un piccolo condotto irrigatorio di proprietà del "Consorzio bonifica e irrigazione canale lunense" e facevano intervenire tecnici Arpal di La Spezia a scopo di determinare l’esatta consistenza dell’impatto ambientale prodotto da cumuli rifiuti presenti all’interno area. Quelli che di tanto in tanto i nomadi bruciano per smaltirli. Accendendo dei falò che hanno provocato la reazione dei residenti della zona. Bisognerà attendere gli esiti delle analisi per capire se è possibile ipotizzare altri reati nei confronti degli occupanti del campo.
Per quanto riguarda la deviazione del canale invece una volta rimossi i manufatti in muratura dovrebbero terminare anche i disagi provocati dall’ostacolo.
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