Sicurezza
«Ex Fornace, l’amianto fa paura»
I 5 Stelle chiedono al Comune “interventi netti” sulla discarica
MONTIGNOSO. Nei giorni scorsi Arpat ha inviato ai Comuni di Montignoso e Pietrasanta, alla Regione e a Programma ambiente apuane spa, la relazione conclusiva sull'attività di controllo Aia per il 2016 sulla discarica di ex cava Fornace. In questa relazione, riferiscono i 5 Stelle di Montignoso, si legge che non sono rispettato il rapporto 70-30% di rifiuti inerti e rifiuti contenenti amianto previsti in autorizzazione e per questo l'Agenzia regionale per la protezione ambientale ha inviato una informativa all'Autorità giudiziaria, come negli anni precedenti. Inoltre, dice il M5s «viene rilevata presenza di amianto in aria, in concentrazione bassa ma comunque indice di rilascio di fibre. Viene evidenziata la mancanza di dati aggiornati sulle emissioni sonore. E si evidenzia la presenza di triclorometano superiore alla soglia nei piezometri 5 e piezometri 10, e ci sono anche anomalie nei parametri dei solfati, cloruri, sodio e potassio in alcuni piezometri e in una sorgente». Per i 5 Stelle queste analisi confermano ancora una volta le perplessità sulla discarica e sulla sua gestione. «La giunta montignosina dovrebbe pretendere il rispetto delle regole. E grave a nostro avviso è quanto detto dal gestore, ovvero che dopo incontri avuti con il sindaco di Montignoso sarebbe in attesa di valutare una nuova convenzione con il comune; Programma Ambiente Apuane spa deve pagare per le royalties di questi ultimi anni circa 300 mila euro e al momento sembra temporeggiare aspettando il nuovo accordo economico» La situazione «è pesante», concludono.
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