Il Tirreno

Rifiuti al parco della Grotta dopo 4 anni via alle indagini

di Cinzia Chiappini
Rifiuti al parco della Grotta dopo 4 anni via alle indagini

A maggio 2013 la scoperta: sforamenti di sostanze nocive e materiale di scarto Le analisi nel terreno del parco affidate solo nei giorni scorsi: mancavano i soldi

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CARRARA. Il parco pubblico in località La Grotta ad Avenza, sarà sottoposto finalmente a un’indagine ambientale per accertare la presenza di sostanze nocive e rifiuti nel terreno dell’area verde.

Si tratta di una vicenda iniziata ormai quasi tre anni fa, nella primavera del 2013, quando a se guito di un intervento di messa in sicurezza di emergenza (Mise), nel parco della Grotta ad Avenza, era stata rilevata la presenza di uno strato di terreno misto a rifiuti che si sospettava potesse avere un’estensione piuttosto ampia.

In sostanza era stata evidenzata la presenza a una profondità di circa 30 centimetri di uno strato di “terreno frammisto a rifiuti” contenente plastica, straccie e altro materiale di scarto. A far scattare il campanello d’allarme erano stati i parametri fuori norma di una serie di sostanze: arsenico, rame, zinco, benozantracene, benzoapirene e idorcarburi.

L’amministrazione aveva immediatamente predisposto il piano di caratterizzazione e si era impegnata per bocca dell’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi, a intervenire in tempi brevi.

Il problema, come al solito, erano le risorse economiche da destinare alla caratterizzazione, stimata intorno ai 40 mila euro.

Nella vicenda era stata coinvolta anche l’azienda sanitaria locale, chiamata a effettuare una serie di controlli. Nè all’epoca della scoperta dei rifiuti, nè nei mesi successivi, il parco però è mai stato inibito all’accesso pubblico e dunque, in questi quattro anni, ha continuato a essere frequentato e anche molto dagli avenzini, che trovano proprio nei giardini della Grotta uno dei pochi spazi verdi a loro disposizione. Adesso dopo tutta questa attesa, il municipio ha finalmente affidato il servizio di caraterizzazione: il ritardo sarebbe stato causato dalla difficoltà di reperire le risorse per l’appalto.

I soldi però alla fine sono stati stanziati e così lo scorso 14 febbraio, tramite affidamento sul Sistema telematico di Acquisiti della Regione Toscana, Piazza Due Giugno ha incaricato la Eurochem Italia srl di Genova, una ditta specializzata nel settore di effettuare la caratterizzazione ambientale del parco, per una spesa di poco più di 25 mila euro.

Questo significa che gli avenzini sapranno se effettivamente possono continuare a frequentare tranquillamente quei giardini: con la speranza che non si debbano attendere altri 3 anni.

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