Il Tirreno

«Le analisi sull’acqua sono garanzia per tutti»

«Le analisi sull’acqua sono garanzia per tutti»

Rutili difende la scelta del Comune: «Per Gaia non c’è conflitto d’interessi ma tutela della sicurezza»

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MASSA. Sulla buona qualità dell’acqua che esce dai rubinetti nelle scuole Gaia non può essere controllata e controllore. Con queste ragioni il Movimento 5 stelle e la consigliera Luana Mencarelli hanna attaccato la scelta del Comune di siglare un protocollo d’intesa per le analisi con Gaia. L’assessore Giovanni Rutili non ci sta però, e illustra un quadro più ampio, nel quale i controlli sull’acqua sono affidati a più soggetti.

«Sono tre i soggetti che fanno il monitoraggio nelle scuole. Il gestore delle mense, che per adempiere alla normativa si avvale di un soggetto esterno Coop Ambiente, l'Asl, nell’ambito dell'attività di vigilanza a campione, e Gaia che, in quanto società pubblica ha stipulato una convenzione con il nostro comune, apripista per altri, per fare due analisi in tutte le scuole ogni anno. Quindi tre soggetti diversi garantiscono la qualità dell'acqua interna».

Il Comune ha fatto un protocollo per un surplus di analisi rispetto alla normativa, è il pensiero di Rutili, che garantisce una qualità e una certificazione maggiore. Coop Ambiente fa un controllo e Asl sono obbligati a fare i controlli, mentre Gaia, che controlla gli ultimi 10 metri, è stata tirata dentro dal Comune per un ulteriore garanzia di qualità

I 5 stelle però si lamentano che Gaia eroga il servizio idrico e che al contempo si ritrova a fare i controlli. «La qualità della rete a Massa - ribadisce l’assessore – è garantita da oltre 700 controlli annui tra Asl, minimo 153 chimici e 153 batteriologici e Gaia che ne fa 400. Il controllo al rubinetto, che abbiamo potenziato, serve per monitorare il tratto dal contatore all'erogatore, ad esempio muffe, perdite dalle tubazioni. Questi eventuali problemi sono responsabilità del comune. Non di Gaia. Per cui non c’entra niente il tema del controllato controllore. Il laboratorio di Gaia si avvale di un sistema di qualità certificato Iso 9001. Iso 9001 non si ottiene con la tessera del Pd».

Mencarelli sostiene che i costi, con l’affidamento a Gaia sono aumentati rispetto a un laboratorio privato. «Nel 2016 Laditta aggiudicatrice –risponde Rutili –ha vinto con un'offerta di 5500 euro più iva, per 39 campionamenti. Dal 2016 con la convenzione Gaia spendiamo 6700 euro per 100 campionamenti. Il risparmio è evidente».

Libero Red Dolce

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