Il Tirreno

La Cgil a Gabbani: «Parla ancora di lavoro»

Il sindacato lancia la campagna referendaria “Con2si Tutta un'altra Italia”: gli appuntamenti di lunedì

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CARRARA. Partirà lunedì la campagna Referendaria “Con2sì Tutta un'altra Italia” lanciata dalla Cgil. Per l’occasione la Camera del Lavoro di Massa-Carrara organizza presso CarraraFiere, con in gresso da viale Galilei a partire dalle 9,30, un convegno che vedrà la partecipazione del segretario provinciale Paolo Gozzani, di Nino Baseotto, Segretario Organizzativo Nazionale Cgil e di lavoratori e precari del territorio. Durante l’evento sarà rappresentato lo spettacolo “Le Riformine”.

Alle ore 12,15 l’evento si sposterà a Fantiscritti, per un incontro con i cavatori mentre alle 15 si terrà l’assemblea con i lavoratori dell'azienda lapidea Furrer s.p.a. L’iniziativa proseguirà alle 17 con l’incontro con la cittadinanzia e le associazioni del territorio nel centro storico di Carrara. Il gran finale sarà a Massa alle 19,30 con l’apericena di sottoscrizione che si terrà al “My Party Events” di Via Stradella 447.Per tutto il corso della giornata, il Camper dei diritti girerà per le strade di Carrara.

«La bella lettera di Francesco Gabbani alla sua città ci ha fatto riflettere su quanto siano capaci, quelli che secondo alcuni fanno solo canzonette, di esprimere la sensibilità e la cultura di una zona o di un Paese intero» spiegano dalla Camera del Lavoro, che cita « Caparezza e alle parole amare di "Eroe (storia di Luigi delle bicocche)", al suo muratore "eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”", capace come pochi di raccontare la consapevolezza dello sfruttamento e contemporaneamente la quotidiana lotta lucida che ciascun lavoratore onesto conduce per se stesso e per gli altri, per affermare la sua dignità di uomo».

Gli esponenti della Cgil raccontano che «chi conosce Carrara sa bene perché, per descriversi come uno dei tanti, Gabbani ha scelto di parlare di quando va a camminare a Campocecina o a pedalare verso Fontia; allo stesso modo, sappiamo tutti perché, quando si è voluto schermire per il titolo di eroe che qualcuno gli ha attribuito, la sua testa è andata ai cavatori, ai portuali o ai lavoratori dei cantieri. Il fatto - dicono dalla Camera del Lavoro - che però nel suo elenco abbiano trovato posto anche lavoratori meno segnati dalla "carrarinità" come i panettieri o gli impiegati, ci è piaciuto ancora di più, perché secondo noi è il segno di un rispetto per il lavoro di tutti che chi ha successo nel nostro Paese raramente esprime e che sicuramente invece Gabbani ha respirato crescendo in questa città, con tanti difetti ma anche con tanta cultura del lavoro e della sua dignità».

«Per questo - proseguono Gozzani e compagni - ci sentiamo di invitare pubblicamente Francesco Gabbani - a continuare a dare voce al mondo del lavoro, a trovare il modo, con la sua sensibilità e il suo mestiere, di ricordarci la Carrara migliore, quella di chi tutti i giorni fatica e rispetta la fatica degli altri, quella di chi sa quando e perché è il momento di scendere in piazza e di battersi per i diritti dei lavoratori, per la sicurezza del lavoro, per chi il lavoro sta per perderlo o per chi neppure ce l'ha».

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