Il Tirreno

L’appello del Consorzio: adotta un torrente

di Benedetta Bianchi

Il progetto ideato per le associazioni e già attivo altrove, è un aiuto contro il rischio idrogeologico

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MASSA. "Adotta un torrente" è l'iniziativa che il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord esporta nei comuni di costa della Provincia di Massa-Carrara, con la collaborazione delle amministrazioni comunali. Già avviato in Lunigiana alcuni mesi fa e in Versilia da un paio d'anni, il progetto è rivolto alle associazioni di volontariato e protezione civile per la tutela dell'ambiente e la prevenzione del rischio idrogeologico. Tra Massa, Carrara e Montignoso il reticolo idraulico misura circa 800 chilometri, di cui un 60% nelle zone montane, e con l'aiuto dei volontari potranno essere controllati quotidianamente. Così, attraverso una convenzione, ed un rimborso spese annuale da parte del Consorzio di bonifica, ai richiedenti potrà essere affidato un torrente per il semplice monitoraggio oppure anche per la pulizia e piccoli interventi di manutenzione, per la tutela della biodiversità, attività di divulgazione attraverso visite guidate e l'organizzazione di incontri pubblici. Le convenzioni varieranno a seconda delle attività previste dagli statuti di ogni associazione e della capacità operativa dei volontari. Qualunque operazione dovrà essere autorizzata dall'ufficio tecnico dell'ente consortile. «Con questo sistema avremo aggiornamenti costanti sui corsi d'acqua ed è anche un modo che consente ai cittadini di riappropriarsi dei fiumi e del territorio in cui vivono», ha dichiarato Ismaele Ridolfi, Presidente del Consorzio di Bonifica che ha presentato il progetto assieme al vicepresidente Enrico Bertelli e ai rappresentanti dei comuni; «con il passaggio delle competenze dall'Unione dei Comuni Montana Lunigiana all'ente consortile abbiamo potuto avviare anche sui territori di costa il progetto già sperimentato, con buoni risultati, in Versilia e Lucchesia». L'obiettivo è proprio quello di costruire un vero sistema dedicato alla prevenzione e alla cura dell'ambiente che veda protagonisti i cittadini perché secondo Ridolfi «più prevenzione significa più sicurezza». Però specifica che «nessuno si sostituisce all'ente, ma è un'implementazione dei servizi; le associazioni verificheranno e segnaleranno l'eventuale presenza di rifiuti, anche ingombranti, nell'alveo, e la necessità di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria». Il vicesindaco di Massa Uilian Berti e l'Assessore Massimiliano Bernardi del comune di Carrara hanno sottolineato l'importanza del progetto: «La sorveglianza e il presidio del territorio sono estesi durante tutto l'anno ed è importante fare squadra per far fronte alle frequenti ondate di maltempo», ha detto Bernardi. «E' un'azione di grande valenza per il patrimonio pubblico; un plauso al consorzio per il progetto che aumenta la sensibilità e l'attaccamento al territorio dei cittadini - ha aggiunto Berti - questo si unisce ad altre azioni già messe in atto, come l'affidamento dei lavori di manutenzione agli imprenditori agricoli». Le associazioni interessate possono mettersi in contatto con il Consorzio di Bonifica Toscana Nord scrivendo all'indirizzo e-mail simona.tedesco@cbtoscananord.it oppure telefonando allo 0584/43.99.24.

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