Il Tirreno

«Equità anche per la Polizia»

«Equità anche per la Polizia»

Sit-in di protesta del Silp Cgil: non deve essere penalizzato il personale

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MASSA. Protesta nazionale della Silp Cgil, contro il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri sul riordino delle carriere in polizia. A Massa la protesta si è svolta, come in tutta Italia, ieri mattina, davanti alla Questura, con un sit in e volantinaggio da parte dei dirigenti del sindacato dei lavoratori della polizia aderenti alla Cgil. L'obiettivo è stato quello di sensibilizzare il Governo e informare i colleghi sull'opportunità di buon riordino delle carriere, dei ruoli e dalle qualifiche, diverso da quello previsto finora, per garantire più sicurezza ai cittadini. «Serve equità e non si deve penalizzare il personale nei passaggi di qualifica- ha detto Alberto Orsi, segretario provinciale generale Silp Cgil Massa Carrara-; siamo contro gli azzeramenti delle anzianità. Da sempre denunciamo problemi di organici, di mezzi e di strutture, anche nella nostra città; riteniamo che vi siano ancora le condizioni per modificare il provvedimento in Parlamento». «In genere il sindacato pretende nuove risorse - spiega Orsi -, invece stavolta chiediamo che i soldi già stanziati siano spesi meglio. Un agente deve avere la possibilità di progredire in carriera, non rimanere bloccato a vita come avviene adesso, perché non si fanno più concorsi interni. I titoli, i meriti e le professionalità di chi fa il poliziotto da una vita devono essere valorizzati, non depauperati. L'intero sistema Polizia di Stato deve funzionare in maniera più efficiente e per farlo il personale in divisa va fatto crescere professionalmente e culturalmente, non costretto a 'morire' nel suo ruolo e nella sua qualifica attuali». «Con una Polizia sempre più anziana - conclude il sindacalista -, con una età media di 47 anni e con 18.000 poliziotti in meno in tutta Italia, in un contesto di esigenze crescenti in materia di sicurezza, un Riordino interno delle carriere malfatto rischia di compromettere ancor più la nostra mission, che è quella di garantire la sicurezza dei cittadini». Secondo il Silp Cgil quello di ieri è stato il primo passo di una mobilitazione, i cui toni sono destinati ad aumentare se le richieste, volte a ottenere un provvedimento più equo ad invarianza di spesa, non troveranno ascolto.

( mda)

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