Il Tirreno

Un aiuto concreto a 112 famiglie povere

di Luca Borghini
Un aiuto concreto a 112 famiglie povere

La San Vincenzo apre un quinto polo per Carrara e i paesi a monte con un last minute market

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CARRARA. Persone che hanno subito gli effetti della crisi economica del 2009 ma anche tanti casi sociali che hanno difficoltà indipendentemente dagli andamenti dell'economia. E, quasi a sorpresa, una maggioranza di italiani (quasi il 60%), molti dei quali nati e cresciuti a Carrara. È questo l'identikit delle i 1200 persone, cioè quasi 500 famiglie, che l'associazione «Società di San Vincenzo De Paoli» ha aiutato nel 2016 e continua ad aiutare. Da ieri l'associazione che opera già in città con quattro poli (Marina di Carrara, Avenza, Fossola e Bonascola) ha aggiunto un quinto polo competente per la zona di Carrara Centro e paesi a monte (per 112 famiglie) dotato di un servizio di "last minute market" per la consegna, tre giorni la settimana (lunedì, mercoledì e venerdì), di cibo fresco come verdure e carne che viene recuperato dai centri di distribuzione della provincia e dai supermercati. Un impegno quotidiano che vede coinvolti quasi cinquanta volontari sull'intero territorio comunale e dieci per il solo punto di Carrara. Il "last minute market" di Carrara è un passo in avanti verso un "servizio", se così si può dire, di aiuto più evoluto perché all'interno dei locali di via Apuana è attiva una cella frigorifera in grado di stoccare cibo fresco in grande quantità. In più l'associazione si è dotata di un furgone termico per il trasporto di cibo a temperatura controllata. Ma è il consuntivo del 2016 a parlare di quanta povertà ci sia a Carrara. Lo scorso anno hanno registrato l'accesso agli aiuti dell'associazione un totale di 2415 famiglie e 7266 persone. Attenzione. Non significa che ci siano 7266 persone in così gravi difficoltà economiche a Carrara, altrimenti sarebbe un cittadino su dieci, ma il numero riflette i singoli accessi. In sintesi nel database dell'associazione ci sono quasi 500 famiglie e 1200 persone, queste ad ogni accesso ad una tipologia di aiuto vengono registrati nel computo generale. Si tratta pur sempre di un numero particolarmente rilevante così come è indicativo che è la prima richiesta che viene fatta all'associazione sia il cibo e non un aiuto economico o vestiario. Nel 2016 sono state distribuite 22 tonnellate di cibo e circa 6 mila capi di vestiario. Numeri impressionanti. A questo vanno aggiunti i contributi economici che l'associazione eroga laddove è in grado di farlo. In occasione dell'ultima alluvione, per esempio, l'associazione ha elargito 60 mila euro a famiglie alluvionate. L'associazione ha anche nei suoi dati una "geografia" della povertà: il 6% degli aiuti sono destinati a persone senza tetto (in parte ospitate presso le roulotte allestite a Marina di Carrara), il 42% a Marina di Carrara, il 31% a Carrara Centro, il 16% ad Avenza e il 5% in altre zone del Comune.

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