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dopo l’incendio

Sequestrata la cartiera Posti di lavoro a rischio

Sequestrata la cartiera Posti di lavoro a rischio

FIVIZZANO. La Procura di Massa ha sottoposto a sequestro l'area interessata dall'incendio che è divampato l'altro ieri nella cartiera San Lorenzo di Gassano. Un atto dovuto, su richiesta dei vigili...

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FIVIZZANO. La Procura di Massa ha sottoposto a sequestro l'area interessata dall'incendio che è divampato l'altro ieri nella cartiera San Lorenzo di Gassano. Un atto dovuto, su richiesta dei vigili del fuoco, per permettere agli inquirenti di stabilire le esatte cause che hanno originato il devastante incendio che praticamente ha messo in ginocchio l'attività dell'importante azienda fivizzanese.

In fumo infatti è andato "il cuore pulsante" ossia la centrale elettrica e termica che di fatto propagavano energia all'intero stabilimento. Un danno forse provocato da un corto circuito, che oltre al fermo produttivo costerà parecchio denaro per ripristinare quando è andato distrutto dalle fiamme, si parla di 1,5 milioni di euro. E certamente il sequestro dell'area comporterà maggiori ritardi nella ricostruzione degli apparati andati distrutti perché finché non avverrà il dissequestro in quei locali non si potrà toccare nulla. Questo chiaramente crea preoccupazione sia nella proprietà che nei lavoratori che con l'impianto bloccato saranno riposti in ferie forzate o in cassa integrazione. Preoccupata anche la politica locale con in testa il sindaco Paolo Grassi che ha cuore le sorti della trentina di unità che lavorano sia all'interno che nell'indotto dell'azienda di Gassano, il quale ha già annunciato che a breve chiederà un incontro con gli inquirenti per fare il punto della situazione.

Ma con il fermo della produzione ci saranno ripercussioni anche per l'azienda di Lucca che si occupa della trasformazione del prodotto che esce dalla San Lorenzo, altre 150 persone a rischio di occupazione. Insomma una situazione molto difficile che si spera in tempi ragionevoli possa essere superata. Non è la prima volta purtroppo che questa azienda è costretta all'emergenza . Negli anni scorsi assieme all'altra cartiera fivizzanese, L'Europaper di Pian Di Molino, subì ripercussioni sotto il profilo produttivo a causa dello scoppio del metanodotto di Tresana per la fornitura del gas e per il crollo del ponte di Serricciolo per la viabilità.

Marco Landini

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