Il Tirreno

Pullman rubati, slitta il processo

di Alessandra Vivoli
Pullman rubati, slitta il processo

Rinviata l’udienza che vede sotto accusa la “banda dei torpedoni”: fecero sparire quattro bus turistici

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MASSA. Non entra nel vivo il processo alla “banda dei torpedoni”: la prima udienza che si è tenuta nei giorni scorsi in tribunale a Massa davanti al giudice Alessandro Trinci (con a latere il giudcie Sara Farini e il got Fulvio Biasotti) è stata subito rinviata, a causa di un difetto di notifica, al prossimo otto novembre. Ed è stata disposta, per quella data l’audizione di dieci testimoni di fatti che risalgono al 2011.

La vicenda. Sono accusati di aver rubato quattro pullman granturismo, il primo a Marina di Massa, gli altri tre a Montecatini. I sei attuali imputati a processo vennero arrestati dalla polizia stradale di Firenze, nel gennaio del 2011 nell’ambito di un'inchiesta coordinata dalle Procure della Repubblica di Pistoia e Massa. Milan Djordjevic, Dragan Petric e Drazen Bakic di origine serba, Nikola Seovic, croato, Giuseppe Crisafulli e Pasquale Topo, entrambi napoletani, finirono nell’operazione denominata “Sretan put”, buon viaggio in serbo. Secondo quanto emerso dalle indagini, in cui un ruolo determinante lo hanno avuto telecamere nascoste e intercettazioni, la banda agiva su commissione. Dai paesi dell'Est i sei ricevevano l'ordine di rubare determinati mezzi con caratteristiche precise. Particolare avvalorato dal fatto che gli inquirenti avevano spiato e ripreso con telecamere nascoste ripetuti giri dei componenti della gang attorno ai bus parcheggiati a Montecatini e Marina di Massa: cercavano il modello richiesto dai “clienti”. I bus venivano poi riciclati con documenti fasulli. Uno dei bus rubati a Montecatini venne ritrovato al confine tra Ungheria e Serbia già predisposto per essere riciclato nell'ex Jugoslavia. Quello rubato a Marina di Massa era parcheggiato in via Casola.

L’operazione e i prezzi. Un bus veniva pagato dai mandanti dei furti sui 40mila euro. Si tratta di pullman che possono costare dai 150 ai 300mila euro. Un affare per tutti, insomma. Da chi chiedeva il torpedone a chi si prendeva la briga di rubarlo e consegnarlo oltre frontiera.

I pullman rubati.Dei quattro bus rubati ne sono stati recuperati solo due: il primo fatto sparire a Montecatini e ritrovato al confine tra Ungheria e Serbia già predisposto per essere riciclato sul territorio dell'ex Jugoslavia e l'altro bloccato a luglio insieme ai cinque banditi che lo stavano portando via dalla città. Sono spariti quello portato via a Marina di Massa e l'altro, olandese, rubato nella primavera scorsa a Montecatini.

Lo scenario. L’operazione “Sretan put” si inserì in un contesto generale molto particolare: tra il 2006 e il 2008 vennero infatti rubati in Italia circa 1.500 pullman. Nel mirino erano finite le località turistiche da Montecatini, appunto, a Marina di Massa. Pullman granturismo fatti sparire come fossero modellini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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