Il Tirreno

Cartelle cliniche pazze: «Un caso isolato»

Cartelle cliniche pazze: «Un caso isolato»

Il direttore del Pronto Soccorso: problema di software, ma le diagnosi e la terapia erano corrette

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MASSA. L’azienda sanitaria Usl Toscana Nord-Ovest replica ad Alberto Coluccini, l’imprenditore e consigliere comunale di Massarosa che dalle pagine del nostro giornale aveva raccontato di essere stato dimesso dal Pronto Soccorso del Noa con due cartelle cliniche sbagliate, una delle quali corretta a mano.

Secondo l’azienda sanitaria si tratta di un «unico caso, un inconveniente di tipo amministrativo ». Lo conferma il direttore del pronto soccorso dell’ospedale delle Apuane, Alberto Conti: «Mi scuso, tale contrattempo non ha non ha inficiato la diagnosi ed i consigli di terapia al paziente». Il direttore spiega inoltre che «negli ultimi due mesi è stata ultimata la fase di transizione dal vecchio sistema di gestione informatica dei verbali di pronto soccorso al nuovo software di ultima generazione. Nella successiva fase di utilizzo del nuovo software e in una sola occasione, circa un mese fa - ammette il dottor Conti - il sistema di compilazione del referto, alla fine dell'iter diagnostico/terapeutico del paziente in pronto soccorso ha riportato erroneamente diagnosi e terapia non adeguata al caso trattato. Il motivo è da ricercarsi in una questione informatica di “matching ” improprio dei dati». Il direttore precisa che il problema è stato subito individuato e segnalato, ma «nonostante diversi tentativi il medico non è riuscito a modificare la refertazione». A questo punto il professionista, segnalato il problema al paziente, «ha provveduto a correggere di suo pugno le note non congrue».

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